I lavori a maglia fanno bene alla salute, lo dice uno studio di neurologia che ha studiato come questa attività, insieme all’uso del computer o ad una attività artistica come la pittura ad esempio o artigianale sia in grado di allontanare il decadimento cognitivo lieve dato dall’avanzamento dell’età.I lavori a maglia dunque attivano il cervello, “il concetto base è che quando si compie una qualunque delle attività elencate, io uso il cervello, e questo aiuta a prevenire il decadimento cognitivo e neurologico,” lo dice il professor Rosebud Roberts, docente di epidemiologia e di neurologia presso la Mayo clinic ed autore dello studio.Lo studio vuole capire se è possibile ritardare o prevenire il decadimento cognitivo lieve. Questa patologia colpisce oltre il 40% della popolazione in età avanzata (tra gli 85 e gli 89 anni), età a cui tutti vorremmo arrivare e che probabilmente molti di noi traguarderanno. La patologia si differenzia dalla demenza senile o dall’Alzaimer perché gli affetti da decadimento cognitivo lieve appaiono disorientati, ma sono ancora autosufficienti.I ricercatori hanno studiato 265 soggetti, ed in tutti hanno riscontrato come i lavori a maglia, la socializzazione, l’uso del computer o una attività artistica allontanavano dal rischio della patologia e riuscivano a recuperare parte della memoria.Insomma, c’è da augurarsi di arrivare ai 100 anni sferruzzando allegramente con le amiche nel nostro knit-caffe preferito. I lavori a maglia, in ogni caso, allungano la vita ed aumentano la nostra intelligenza.
Raccontiamo a tal riguardo la storia di Dody Patterson, la più anziana appassionata di lavori a maglia del mondo. La signora Dody vive a Eugene in Oregon ed ha 104 anni! Da sempre appassionata del lavoro a maglia, al solo pensiero di immaginare quanti progetti abbia realizzato nella sua lunga vita viene da star felici.A chi le chiede il segreto della sua longevità, la signora Dody non ha dubbi, il mio hobby, mi gratifica e mi tiene allenata, risponde. Certo, lavorare a maglia non basta, alimentazione, vita sana e una non trascurabile dose di fortuna. E’ vero però che i miei lavori a maglia, aggiunge, e tutti i miei progetti che nel tempo ho ralizzato, mi hanno da sempre aiutato a tenermi attiva e ad esercitare memoria e mente.Oggi la signora Patterson è una dei quaranta volontari che realizzano capi per beneficenza agli abitanti di Eugene. Oltre ad essere ancora attiva nella realizzazione, dicono gli altri volontari, Dody è per tutti noi un esempio da seguire e da imitare: è d’ispirazione per tutti noi, dicono gli abitanti di Eugene, Dody dimostra che non si è mai troppo vecchi per provare a fare qualcosa di nuovo e a provare sempre ad andare avanti.Il responsabile della distribuzione dei capi a maglia per beneficenza della associazione a cui la signora Patterson appartiene crede che l’hobby del lavoro a maglia sia stata una delle ragione della longevità e della lucidità di Dody, il lavoro a maglia la sostiene ogni giorno e da senso alle sue giornate.Nel 2011 ha avuto un incidente mentre giocava in giardino col suo bis-bis nipote e si è fratturata il bacino. Da allora è sulla sua sedia, ma non ha rinunciato a realizzare i suoi lavori a maglia e a partecipare agli incontri con la sua associazione.Dice oggi: Sono grata per ogni giorno che passa e sono entusiasta di poter continuare a fare i miei lavori a maglia domani!
Tags: lavorare a maglia, lavori a maglia, merceria online
Roma, 9 ottobre – A seguito del ricorso della Ici,…
Consulta: la quarantena obbligatoria per il Covid non vìola la…
Tamponi covid, i no vax sempre più aggressivi contro le…
Your email address will not be published.
Δ