L’osso (figura 1) è un organo che dà forma al corpo, ne sostiene il peso e ne facilita la locomozione fornendo ai muscoli l’inserzione per agire come leve. E’ inoltre in grado di reagire elasticamente alle forze meccaniche e, se si rompe, ripara sé stesso riacquistando la sue forma originaria. L’osso è anche un particolare tessuto mineralizzato “composito”, al pari del cemento armato; è costituito da una matrice organica di fibre collagene (proteine) disperse in una massa inorganica di minerali (idrossiapatite di calcio). Nonostante la sue durezza, e quindi l’apparente staticità, l’osso è estremamente dinamico ed in continua evoluzione. Avvengono infatti costantemente due processi, uno di lenta neodeposizione e l’altro, più rapido, di riassorbimento. E’ così consentito:
E’ quindi possibile raggiungere un equilibrio dinamico tra le esigenze corporee di calcio e le necessità di sostegno del carico. Figura 1Composizione dell’osso Queste caratteristiche, finemente regolate da diversi fattori, dipendono essenzialmente dalle cellule ossee, che sono:
L’osso può assumere due diverse organizzazioni spaziali. La compatta o corticale (figura 2):
L’osso trabecolare o spugnoso (figura 3):
Tra i due, il tessuto osseo trabecolare ha un grosso rilievo clinico, perché è l’osso meno denso. La resistenza alla compressione aumenta infatti in modo proporzionale al quadrato della densità. Le fratture avvengono quindi in sedi in cui l’osso spugnoso è percentualmente più rappresentato. Figura 2Struttura dell’osso corticale Figura 3Struttura dell’osso trabecolare Di estremo interesse infine è il grafico dell’evoluzione della massa ossea nel corso della vita nei due sessi (figura 4). Possiamo per comodità espositiva e didattica considerare alcune fasi. La fase di incremento della massa ossea segue a grandi linee l’andamento della crescita staturale, anche se dura di più:
Si perviene quindi ad un periodo di consolidamento, caratterizzato da una continua, lenta ascesa fino ai 35-40 anni di età. Si raggiunge così il “picco di massa ossea“, cioè la massima quantità d’osso relativa a ciascun individuo: la differenza tra i due sessi è a questo punto evidente. Da questo momento in poi la massa ossea si riduce ed inizia la fase di decremento. che prosegue per tutta la vita. Qui le differenze in base al sesso sono marcate. Nelle donne, infatti, la diminuzione:
Figura 4Curva di discesa dei valori di contenuto minerale osseo a livello appendicolare in fennime (a) e maschi (b) in rapporto all’età cronologica: valori dei singoli soggetti e valore medio. (c) Curva di perdita del contenuto minerale osseo dell’avambraccio in 162 donne sane sia in pre- che in post-menopausa. Dopo i 50 anni il grafico è in relazione all’età aggiustata per la menopausa. La Diagnostica Il densitometro ad ultrasuoni Sonost 3000 è un apparecchio ad ultrasuoni per la diagnosi e la prevenzione dell’osteoporosi che ha integrato al suo interno un personal computer di ultima generazione. Il SONOST 3000 analizza contemporaneamente e separatamente i seguenti valori:
La scelta del calcagno come zona di esame è subito spiegata: l’osso del tallone infatti essendo composto per il 50% di corticale e per il 50% di spongioso si avvicina enormemente come struttura e comportamento a quello del bacino e della spina dorsale. La situazione che quindi andremo a riscontrare e misurare nel calcagno sarà praticamente la stessa di zone particolarmente soggette ai rischi derivanti dall’osteoporosi. Inoltre data la particolare costituzione dell’osso del tallone le due misurazioni effettuate dal SONOST 3000 ci forniscono informazioni sulla durezza intrinseca dell’osso (componente dovuta all’osso corticale misurata dalla SOS) e sul modulo elastico (componente dovuta allo spongioso misurata dalla BUA). In definitiva possiamo dire che mentre macchine come la Dexa ci forniscono lo stato dell’osso attuale, un densitometro ad ultrasuoni come il SONOST 3000 oltre a non essere invasivo e pericoloso dal punto di vista delle radiazioni, ci fornisce la previsione di come può evolvere lo stato dell’osso. In più il SONOST 3000 utilizza un nuovo metodo di scansione che sfrutta le proprietà della “riflessione”; grazie a questa tecnica il risultato tiene in considerazione anche la microarchitettura interna dell’osso. DOVE POSSO FARE L’ESAME: C/o. FISIO MEDICAL CENTER Via Aprutina, 72 ALTIDONA MARINA (FM) Centralino 0734-931532 www.fisiomedicalcenter.it e-mail: [email protected] Costo esame: 30,00 € Referto immediato
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