No Banner to display

Article Marketing

article marketing & press release

Identificato il collegamento scientifico per l’autismo

JACKSON, New Jersey, USA: 18 novembre. Il Center for Modeling Optimal
Outcomes®, LLC (d’ora in poi denominato il Centro) ha fatto una sorprendente
scoperta mentre stava svolgendo una ricerca sull’applicazione della
neuroscienza nel business. Il Centro ha scoperto delle relazioni uniche tra le
varie sostanze chimiche del cervello (neuroormoni, neutrotrasmettitori, ecc.) e
ha provato ad applicare questo modello alla letteratura scientifica. Con
stupore questo gruppo di studiosi ha così scoperto che questo modello di
relazioni poteva essere applicato ai processi scientifici per mantenere
l’equilibrio (relazioni omeostatiche) in tutti i campi della scienza, dalle
particelle subatomiche, alla chimica, alle sostanze biologiche. L’intera
comunità scientifica sa che l’omeostasi esiste, ma questa conoscenza non era ancora
stata convertita in un modello replicabile, passo dopo passo. Il Centro ora ha
identificato con precisione tale processo esplicito. Studiando in particolare
l’autismo, il gruppo del Center’s Life Sciences è stato in grado di formulare
un modello scientificamente verificabile per un altamente probabile percorso
causale dell’autismo. Applicando il loro modello, è diventato apparente che l’autismo
è un risultato di diverse variabili e che quando la relazione omeostatica di
ciascuna di queste variabili viene distrutta, si forma lo scenario di una
“tempesta perfetta” che dà come risultato l’autismo. L’applicazione del modello
ha identificato diverse variabili che spiegano la proporzione superiore
maschile di malati di autismo (4 maschi a 1 femmina) e spiegano perché non tutti
i bambini maschi si ammalano di autismo. Ora la comunità scientifica dovrà
validare queste scoperte ma, secondo il Centro, il modello di verifica delle
relazioni omeostatiche indica che il fattore scatenante dell’autismo sia uno
sbilanciamento tra una coppia di aminoacidi neurotrasmettitori, il glutamato e
la glicina. William McFaul, il fondatore del Centro, ha dichiarato: “Se non
fosse stato per i genitori che insistevano dicendo che i vaccini sono
responsabili della condizione dei loro figli, non avremmo mai scoperto che lo
stabilizzatore del vaccino MMR e di qualche altro vaccino è la gelatina
idrolizzata, una sostanza composta per il circa il 21% da glicina. Appare
chiaro che, basandosi su una scienza facilmente verificabile, l’uso di quella
forma di glicina scateni uno sbilanciamento nei neurotrasmettitori aminoacidi
responsabili del tasso di assorbimento di alcune classi di cellule in tutto il
corpo. E’ proprio questa distruzione ad ampio spettro che risulterebbe nei
problemi sistemici che affliggono la mente e il corpo e che vengono attualmente
definiti come autismo “classico”. L’utilizzo del nostro modello indica che
ciascuno dei disturbi nello spettro autistico (ASD) è attribuibile a differenti
distruzioni nell’omeostasi.” Il Centro ora sta cercando di affiliarsi ai centri
accademici per fornire il proprio modello alla comunità scientifica che avrà, a
sua volta, le risorse per studiare in maniera più approfondita questa scoperta
e diffonderla.

Fonte in italiano: http://autismo-e-dintorni.blogspot.com/2009/11/identificato-il-collegamento.html

Fonte in inglese: http://www.prnewswire.com/news-releases/scientific-link-to-autism-identified-70354482.html

Leave A Comment

Your email address will not be published.

Article Marketing