L’allergia alla polvere causa fastidiosi sintomi a molte persone: rinite, asma o dermatiti possono infatti essere conseguenza dell’allergia alla polvere. Oltre alle terapie farmacologiche, per l’allergia alla polvere è importante prestare particolare attenzione a prevenire l’esposizione, soprattutto dentro casa. Sul blog allergologo.net potete trovare un articolo relativo ai consigli per i soggetti con allergia all’acaro della polvere, che possono aiutare a gestire meglio questo problema.I consigli per le persone con allergia all’acarodella polvere comprendono: utilizzo di materassi e cuscini con fodere in materiale anti-acaro, utilizzo di coperte sintetiche invece che di lana, spolverare spesso (proteggendo le vie aeree con una mascherina su naso e occhi), non introdurre dentro casa animali domestici, lavare spesso la biancheria del letto ad almeno 60 °C, effettuare una pulizia a fondo dell’abitazione nei mesi autunnali, prima di accendere l’impianto di riscaldamento.Questi consigli sono importanti soprattutto per l’ambiente domestico, dove gli acari proliferano maggiormente. Nella polvere outdoor infatti (polvere di strada o sui luoghi di lavoro), l’acaro trova meno nutrimento e prolifera in misura minore. Nei soggetti con allergia agli acari della polvere è possibile che si manifestino patologie allergiche di tipo respiratorio, come la rinite allergica o l’asma bronchiale, oppure cutanee, come la dermatite atopica o la dermatite allergica da contatto. Le allergopatie respiratorie nei soggetti con allergia agli acari della polvere sono particolarmente fastidiose in quanto l’acaro è un allergene perenne: ciò vale a dire che è presente durante tutto l’anno (non solo, quindi, nella stagione primaverile come avviene per la maggior parte degli allergeni di tipo pollinico), anche se presenta due picchi di massima concentrazione (uno in primavera ed uno in autunno). La rinite allergica e l’asma bronchiale possono quindi manifestarsi nei periodi di maggior concentrazione di acari nell’ambiente domestico (pertanto soprattutto in autunno), oppure durante tutto l’anno. E’ importante che le persone affette da allergia all’acaro della polvere vengano pertanto seguite costantemente dall’allergologo di fiducia, il quale provvederà ad impostare (ed in caso di necessità modificare) la terapia farmacologia più idonea al singolo caso. Oltre alla terapia farmacologica “classica”, che si basa principalmente su anti-istaminici per via orale e spray cortisonici per via topica nasale, è possibile – per i soggetti con allergi agli acari della polvere – effettuare l’immunoterapia specifica, ovvero il cosiddetto “vaccino” per l’allergia. Il vantaggio dell’immunoterapia è che questa è l’unica terapia potenzialmente in grado di modificare l’evoluzione dell’allergia nel paziente, riducendo con il tempo l’entità della sensibilizzazione allergica fino a farla potenzialmente scomparire. I tempi dell’immunoterapia specifica, però, sono lunghi: il ciclo va eseguito per almeno 3 anni consecutivi.
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