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Una semplice strategia per liberarsi dalle abitudini

Le abitudini fanno parte della nostra vita quotidiana così tanto che non riusciamo quasi più a riconoscerle, e anzi, diventano un qualcosa che ci contraddistingue gli uni dagli altri e nelle quali ci identifichiamo. Spesso capita di sentire frasi come “ha l’abitudine di fumare una sigaretta dopo il caffè”, “è solito leggere il giornale mentre fa colazione”, o ancora “le abitudini alimentari degli inglesi”, “le abitudini sessuali degli italiani”. Ognuno di noi è contraddistinto da una o più abitudini specifiche che, col tempo, diventano parte integrante della sua personalità. Ma, se le analizziamo più da vicino, cosa sono le abitudini? Sono comportamenti che noi attuiamo con una certa frequenza, e che ripetiamo nel tempo. Sono comportamenti che ci fanno sentire sicuri, protetti e ci fanno credere di avere tutto quanto sotto controllo. Le abitudini delimitano quello spazio immaginario nel quale siamo a nostro agio e ci sentiamo comodi, che viene anche chiamato zona o isola di comfort. Le abitudini, inoltre, ci fanno agire sempre nello stesso modo: ci contraddistinguono, ma ci fanno anche risultare facilmente prevedibili. Facendoci agire sempre nello stesso modo, ci porteranno ad ottenere sempre gli stessi risultati. Quando vogliamo apportare un cambiamento ad un aspetto della nostra vita o raggiungere obiettivi specifici, il metodo più efficace per iniziare ad ottenere risultati più performanti è cominciare a cambiare le abitudini relativi all’aspetto che vogliamo migliorare. Non è così semplice modificare un’abitudine, poichè quest’ultima, proprio perchè è abitudine, è spontanea, inconscia e meccanica. Per meccanica intendiamo un comportamento che scatta da solo, indipendentemente da una nostra decisione precedente. E’ un’azione che non segue una nostra decisione, ma che si ripete in virtù di un nostro comportamento passato. Un primo esercizio efficace per liberarsi da un’abitudine limitante è modificare quel comportamento: non è necessario eliminarlo, ma semplicemente cambiarlo leggermente per rompere la meccanicità propria dell’abitudine. Se, per esempio, siamo abituati a fumare una sigaretta subito dopo il caffè, decidiamo di aspettare e di accenderla dopo dieci minuti. Più l’abitudine sarà radicata più sarà difficile per noi svolgere quest’esercizio. Questo perchè dobbiamo impegnare un’energia maggiore rispetto a quella che impiegavamo per la nostra abitudine. Quest’ultima, infatti, sembra acquisire con il tempo quasi una vita propria e non richiede più nessun tipo di sforzo da parte nostra. Consiglio quindi di cominciare con un comportamento che non si è ancora completamente radicato, in modo da allenarci con qualcosa di semplice per poi passare ad un’abitudine più radicata. Autrice Marta Campaioli

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