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Criteri per la costruzione degli ambienti lavorativi

Le aziende, o più in generale gli ambienti lavorativi devono essere costruiti seguendo delle particolari procedure, in modo da garantire il rispetto di alcuni requisiti per la sicurezza nei confronti dei lavoratori che vi operano all’interno.
In primo luogo le costruzioni o qualsiasi altro immobile devono presentare le caratteristiche di solidità e  stabilità, dal momento della edificazione e mantenerla negli anni grazie agli interventi di manutenzione. Anche qualsiasi struttura esterna (scale metalliche, tettoie, passerelle) soggetta ad erosione per esposizione ad intemperie o ai normali cambiamenti climatici, deve essere costruita garantendo una particolare solidità e deve essere regolarmente controllata o sostituita in caso di danneggiamento.

Vi sono poi dei limiti che riguardano le costruzioni delle aziende che hanno alle proprie dipendenze più di 5 dipendenti:  

  • 3 m. di altezza netta minima;
  • cubatura a disposizione per ogni lavoratore superiore ai 10 metri cubi, inclusi gli eventuali mobili e macchinari;
  • la superficie destinata all’utilizzo di ciascun lavoratore deve essere non inferiore a 2 metri quadrati, inclusi gli eventuali mobili e macchinari.

E’ possibile che a causa di alcune esigenze tecniche l’organo di vigilanza territoriale disponga che le altezze minime siano portate ad un livello inferiore e che i locali aziendali siano dotati di appositi strumenti di ventilazione per l’ambiente.
I locali utilizzati come uffici o come aziende commerciali possono anche derogare ai limiti precedenti, in quanto devono attenersi alle norme urbanistiche.
Pur avendo una superficie limitata dalla presenza di altri elementi necessari allo svolgimento delle proprie mansioni, il lavoratore deve comunque godere di uno spazio necessario a compiere dei movimenti agevoli e senza impedimenti.

Vi sono inoltre delle specifiche caratteristiche strutturali e di allestimento che devono possedere i locali chiusi, senza le quali all’interno di questi spazi non possono essere impiegati lavoratori per lunghi periodi di tempo.
Gli ambienti interni devono essere: 

  • protetti dagli agenti atmosferici e isolati termicamente per consentire ai lavoratori di non subire degli sbalzi termici
  • dotati di finestre per permette un frequente ricambio di aria e quindi acconsentire l’ossigenazione degli ambienti;
  • isolati dall’umidità;
  • strutturati in modo tale da permettere di essere lavati e disinfettati con particolari prodotti per la pulizia che consentano di eliminare qualsiasi fonte batterica o insalubre.

E’ previsto che se non vi sono delle chiare indicazioni che obbligano l’utilizzo di tinte di colore scuro per motivi attinenti le lavorazioni di particolari materiali o per fasi o procedure lavorative, normalmente le pareti dei locali devono essere di colore chiaro.
Senza dimenticare che i colori utilizzati per le pareti possono costituire anche una sorta di prevenzione contro il rischio da stress lavoro correlato.

Per i pavimenti sono previsti degli standard relativi alla stabilità e alla capacità di essere antisdrucciolevoli, inoltre non devono presentare delle irregolarità quali inclinazioni pericolose, difetti di allineamento o pendenza, sconnessioni o avvallamenti.
La presenza di aperture che permettano ai lavoratori di godere dell’illuminazione naturale è un elemento di particolare importanza per la evitare un inutile affaticamento della vista. Per tale motivo, le finestre o i lucernai devono trovarsi in una posizione facile da raggiungere e soprattutto non devono costituire un pericolo aggiuntivo per i lavoratori una volta aperti.

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