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NO all’azzeramento della cooperazione internazionale in Piemonte

Per un Piemonte solidale a livello internazionale e locale
NO all’AZZERAMENTO della cooperazione internazionale della Regione Piemonte!

Le principali 25 associazioni che si occupano di cooperazione internazionale riunite nel COP – Consorzio Ong Piemontesi (tra cui il Cifa), i 32 Comuni piemontesi riuniti nel CoCoPa – Coordinamento dei Comuni per la Pace (con la Città e la Provincia di Torino) e ReCoSol – la Rete dei Comuni Solidali (nata in Piemonte e che rappresenta oggi 266 soggetti pubblici in tutta Italia di cui, in Piemonte, 97 Comuni, 1 Provincia e 8 Comunità Montane) hanno promosso un appello per chiedere alla Regione Piemonte che non venga azzerato con un colpo di spugna il suo sostegno al sistema di solidarietà e di cooperazione allo sviluppo della nostra Regione.

Oltre 350 soggetti piemontesi nel giro di soli 15 giorni lo hanno sottoscritto direttamente o attraverso i loro coordinamenti.

Il rischio del totale azzeramento è tanto drammatico quanto reale: il Bilancio di Previsione 2011 varato a dicembre 2010, se verrà confermato nel Progetto di Assestamento di Bilancio che sta per essere varato dalla Giunta Cota e che dovrà essere approvato dal Consiglio Regionale entro poche settimane, porterà a ZERO i fondi destinati al sostegno dei progetti di cooperazione internazionale promossi dal nostro territorio in oltre 90 Paesi del mondo.

Chiediamo dunque che la Regione Piemonte ci ripensi, perché un “sistema di cooperazione” così importante come quello piemontese non può sopravvivere tagliando OGNI finanziamento fino all’ultimo centesimo. Chiediamo che almeno lo 0,04% del budget di 16 miliardi di Euro della Regione Piemonte sia nuovamente stanziato a favore di questi temi, così come deciso dall’ultima Giunta Ghigo e dalla successiva Giunta Bresso.

In allegato comunicato stampa ed elenco completo dei primi firmatari dell’appello. Maggiori informazioni sul sito del Consorzio ONG piemontesi.

Forse non tutti sanno che la Regione Piemonte negli ultimi 15 anni ha promosso, realizzato e sostenuto centinaia di interventi di cooperazione internazionale, dalle prime attività (1995) di solidarietà verso le popolazioni colpite dalle guerre nei Balcani al lancio, nel 1997, del suo Programma per la Sicurezza Alimentare e la Lotta alla Povertà in Africa Occidentale. Un impegno realizzato in forma così efficiente da far assumere alla nostra Regione un ruolo di primo piano a livello italiano, europeo ed internazionale e da attrarre significativi finanziamenti internazionali. Le risorse pubbliche stanziate sono state direttamente spese nei Paesi di intervento, a favore delle popolazioni più povere del pianeta, soprattutto donne e bambini. Oltre 150 progetti sostenuti ogni anno, in più di 50 Paesi fra i più poveri del mondo, realizzati grazie alla collaborazione di oltre 800 soggetti piemontesi di vario tipo (associazioni, enti locali, università e centri di formazione, scuole, aziende sanitarie, associazioni di categoria, enti religiosi, ecc.) e altrettanti partner operativi nelle zone beneficiarie. Centinaia di migliaia di persone che hanno avuto l’opportunità di migliorare le loro condizioni di vita beneficiando di interventi in importanti settori come: la salute, l’educazione, la lotta alla malnutrizione, l’accesso alle risorse idriche, l’agricoltura, la zootecnia, la protezione dell’ambiente, la formazione professionale, lo sviluppo locale, il rafforzamento istituzionale, la lotta alle mutilazioni sessuali e per i diritti delle donne,… (www.regione.piemonte.it/affari_internazionali) Le risorse sono sempre state assegnate con rigorosi bandi pubblici riservati a Enti ed associazioni le cui competenze ed esperienze pregresse sono state attentamente valutate, i progetti realizzati sono stati monitorati e valutati da organizzazioni esterne, oltre che visitati in più occasioni da assessori competenti, consiglieri regionali, rappresentanti di associazioni e centinaia di cittadini. I risultati raggiunti sono stati il prodotto della volontà trasversale di tutti gli schieramenti politici che ha portato all’approvazione nel tempo di ben 3 specifiche leggi di riferimento. A portare da zero ai livelli raggiunti negli ultimi anni la cooperazione internazionale regionale sono state infatti due Giunte di centro-destra (Presidente Enzo Ghigo, 1995-2000 e 2000-2005) e poi una Giunta di centro-sinistra (Presidente Mercedes Bresso).

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