Continua la protesta delle mamme ossolane per riavere in città il Punto nascite.
La settimana scorsa, grazie a Maria Giuliana Saletta, vi abbiamo parlato della rivolta delle mamme ossolone. Nel fine settimana “la nostra mamma inviata”, ha preso parte alla manifestazione tenutasi in città per appoggiare la protesta delle donne di Domodossola, ecco la sua cronaca
L’ 8 luglio un gruppo di mamme ha occupato il municipio di Domodossola per protestare contro la chiusura del punto nascite.Le mamme ossolane non hanno alcuna intenzione di rinunciare alla loro protesta, noi di Mamme nella rete abbiamo deciso che bisognava saperne di più e abbiamo chiesto e ricevuto la testimonianza di Maria Giuliana Saletta, del blog Echino giornale bambino. Ecco il suo racconto.
Esordisce il 5 luglio prossimo, a Domodossola, nella superba sede di Palazzo Silva, una mostra destinata a cambiare i confini dell’arte contemporanea. Si chiama !l mio nome è Nessuno, e possiede un sottotesto disarmante, esplicativo: Incantamento, stupore e bellezza nell’arte dei semplici. Fino al 21 settembre si potrà assistere a una rassegna di pittori così detti naive, ribattezzati “semplici”. La mostra si presenta anche, e con notevole decisione, come gesto perentorio, estetico e politico. Contrastando un’idea performativa e banalmente provocatoria dell’arte italiana degli ultimi decenni. Riscoprendo i valori del sogno rispetto a quelli del mercato, il desiderio in favore del glamour. Così questi artisti, “simili a spettri o a eroi delle favole, ci mostrano la fiamma sempiterna e primitiva dell’arte: il suo potere suggestivo, conturbante, mitologico. Ci sono gesti nostalgici,intimi, preziosi, per nulla omologati, di gente ai bordi della storia, fuori dal mondo, che proprio per questo conquista il perno del mondo, il suo più remoto segreto”. La mostra è curata da Marcovinicio, ed è mediata da un catalogo programmatico con testi di Davide Brullo e di Silvia Pacassoni edito da Umberto Allemandi