Fino al 31 maggio, le opere degli artisti Hernán Chavar, Gloria Cervigni e Marco Cingolani
Nel suggestivo spazio della galleria d’architettura “Come se” di Rosetta Angelini, si è inauguarata ieri la mostra intitolata “Segni”, una collettiva di tre interessanti giovani artisti marchigiani, gli scultori Gloria Cervigni e Marco Cingolani e il pittore Hernán Chavar.
In “Agrodolce”, fiction di Rai 3 ambientata a Lumera, paese di fantasia della Sicilia, vestiva i panni di Felice Randazzo, il professore goffo e un po’ burbero del liceo Sciascia. In “Boris”, serie tv sui generis, impersonava invece lo sceneggiatore della strampalata fiction televisiva italiana “Gli occhi del cuore”. Oggi lo ritroviamo su La 7 all’interno del programma di Serena Dandini “The show must go off”, con 456, spettacolo firmato da Mattia Torre. Stiamo parlando di Massimo De Lorenzo, il Pater della famiglia più soffocante della tv italiana.
Sipario già aperto quando mi siedo nella sala del Teatro Cecchetti di Civitanova Marche. Chiara Guidi, fondatrice, assieme a Claudia e Romeo Castellucci, della Socìetas Raffaello Sanzio, seduta nella penombra della scena, apre un libro e prende a leggere. C’era una volta Edwin Abbott. C’era una volta, come lo scrittore racconta, un mondo piatto come un foglio di carta, un mondo flat, a sole due dimensioni. C’era una volta Flatlandia.
Attrice, scrittrice, doppiatrice. Eppure, descriverla con queste tre parole potrebbe essere troppo poco. E potrebbe non bastare neppure il nome. Stiamo parlando di Liù Bosisio, la Pina dei primi due Fantozzi, e, nel caso non lo sapeste, la voce di Marge nel cartone tv “I Simpson”. Fresca di questi giorni la notizia del suo probabile abbandono della famiglia più gialla del mondo. Ma anziché affidarci al chicchiericcio della rete, chiediamo delucidazioni in merito proprio alla diretta interessata. Sì, perché le abbiamo scambiate due parole con Liù Bosisio e non solo per stare sul pop-pezzo simpsoniano, ma anche per un altro motivo. Per capire che distanza c’è tra un personaggio e la sua voce.
Calliope.Dalla bella voce, questo il significato del suo nome, è colei che canta al poeta e lo ispira nella realizzazione della sua opera. E non è un caso che essa si esprima in forma di musica. Il canto ha quell’espressività melodica, in grado di restituire armonia al caos del mondo. Ma oggi, nella nostra musica pop, esiste ancora la musa?
Al Teatro Lauro Rossi di Macerata torna la rassegna di Musica Nuova di Scodanibbio
Al Teatro Lauro Rossi di Macerata, sulle note del compositore francese Pierre Boulez, l’improvvisazione concertata di Thollem McDonas
È stata una serata particolare quella di ieri al Teatro della Filarmonica di Macerata per la seconda serata di audizioni del Musicultura festival. Il profumo antico di tradizioni, il gancio saldo delle radici, la matrice che dal popolare approda al cantautorale e due ospiti alias giurati di eccezione: Gianmaurizio Foderaro, ambassador di Radio 1 e Francesco Baccini.
Resoconto dell’incontro organizzato da Popsophia con Stefano Zecchi su “La bellezza ci salverà” mercoledì 18 gennaio a Civitanova Marche.
Primo giorno di audizioni per il Musicultura Festival. Cinque artisti si alternano sul palco del Teatro della Filarmonica di Macerata, sognando di approdare a giugno all’Arena Sferisterio