Quel giorno mi trovavo a Sciacca per lavoro ero dentro un bar seduto per i fatti miei mentre facevo la pausa pranzo e mangiando un panino, che vidi entrare in quel bar una ragazza. Non aveva nulla di speciale, voglio dire, era una tipa normale, ma mi colpirono profondamente i suoi occhi. Aveva le pupille strettissime, il suo sguardo era assente il suo viso pallido. Dopo un pò riuscii a farla sedere nel tavolo con me e gli dissi : >. Lei iniziò a raccontarmi la sua vita, i suoi problemi, il fatto che aveva cambiato molte volte città e che viveva da sola. Il suo ragazzo se ne fregava e lei non riusciva più a pagare i debiti sparsi qua e la, che aveva fatto.
Percorsi individuali e di gruppo per raggiungere l’equilibrio emozionale e ritrovare la libertà interiore