Bando della 27a edizione della Biennale Internazionale dell’UmorismoPossono concorrere massimo 3 opere inedite e in originale di dimensione e tecnica libereTermine accettazione opere: 22 aprile 2013
In circa tremila ieri sera si sono mossi per ascoltare musica e parole di uno dei più grandi cantautori italiani dei nostri tempi. Bluesman, rocker, attivista della musica di protesta, Eugenio Finardi ieri è approdato a Popsophia raccogliendo gli applausi e i consensi di un pubblico che è sconfinato ben oltre gli spazi di Lido Cluana e si è riversato in strada. Due i mega schermi istallati per consentire la visione dello spettacolo al vasto pubblico accorso. Il padrone di casa, Evio Hermas Ercoli, per l’occasione ha ceduto il microfono alla responsabile culturale del Tg1 Maria Rosaria Gianni, che ha accompagnato lo svolgimento della serata dialogando con l’artista milanese.
Popsophia si è chiusa così ieri sera, con Eugenio Finardi seduto in prima fila, i coriandoli a colorare il cielo e poi il palco, un bagno di folla accorso in Piazza XX Settembre e le ultime note cantate all’unisono di “Ciao ciao bambina” di Modugno. Per dirla con poche parole Popsophia si è chiusa con lo spettacolo “Viaggiar cantando canzoni e canzonette” della Compagnia di Musicultura. Un gran finale che sancisce una collaborazione tra due delle più importanti realtà culturali nazionali che condividono la stessa terra natale, le Marche.
Resoconto dell’incontro organizzato da Popsophia con Stefano Zecchi su “La bellezza ci salverà” mercoledì 18 gennaio a Civitanova Marche.