“L’idea di Un orto in città, racconta Abdou Yabrè, dell’Associazione di migranti burkinabè Abreer di Reggio Emilia – è nata nel 2010 quando è cominciata la crisi economica e molti di noi hanno perso in lavoro. Allora ci siamo riuniti e su una cosa tutti eravamo d’accordo: dovevamo trovare una strada che potesse darci l’opportunità di reintegraci nel mondo del lavoro in Italia e, allo stesso tempo, di poter tornare nel nostro Paese di origine con un progetto professionale e di vita”.
Continua la bella favola di Alessandro Gallieri e Antonio Russo, musicisti e produttori dilettanti, ma a regola d’arte. I proventi destinati alle suore missionarie della “Casa d’Accoglienza Madre Serafina Farolfi”!
Questa è una bella storia. Anzi, una dolce, allegra, originale e bizzarra favola dei tempi nostri che ci piace raccontare perché mescola amore, altruismo, solidarietà, con il condimento della passione musicale. Prima, come si conviene, la notizia che offre lo spunto per questo racconto.