L’invenzione della Moka risale al 1933, quando Alfonso Bialetti, mentre guardava la moglie fare il bucato, ebbe l’idea che di lì a poco avrebbe rivoluzionato il modo di fare il caffè. È dunque da un’osservazione del tutto casuale, dettata dalla volontà di creare un oggetto capace di portare la produzione del caffè anche tra le mura domestiche, a dar vita alla caffettiera come la conosciamo noi, oggi. Ma perché la scelta di un nome così particolare? Perché chiamarla proprio Moka?
In un mercato di carattere mondiale altamente variegato, com’è possibile garantire e riconoscere la qualità del caffè? Come per vino, birra e olio, anche il caffè potrà godere dei sommelier, professionisti in grado di effettuare un’analisi organolettica al fine di valutarne la tipologia.
Il caffè, la bevanda più conosciuta in tutto il mondo, diffusasi dall’oriente all’occidente, ha fatto innamorare di sé persone culturalmente e geograficamente distanti.
Caldo o freddo, amaro o dolce, semplice o macchiato, il caffè è ormai una vera tradizione. Immancabile al mattino, magari accompagnato da una brioche, è il connubio perfetto della classica colazione all’italiana.
Un magico viaggio sull’Isola di Smeraldo, dove Natura, Tradizione e Cultura si incontrano per incantare il visitatore.