Nello svolgimento della mia attività professionale, in qualità di psicologo torino, mi sono ritrovato spesso a riflettere sul ruolo della psicoterapia ma, soprattutto, dello psicoterapeuta, in virtù dei normali dubbi che insorgono a contatto quotidianamente con persone afflitte da problemi.
Nello svolgimento della mia attività professionale, in qualità di psicologo torino, mi sono ritrovato spesso a riflettere sul ruolo della psicoterapia ma, soprattutto, dello psicoterapeuta, in virtù dei normali dubbi che insorgono a contatto quotidianamente con persone afflitte da problemi, in quanto la psicoterapia contemporanea ha allargato considerevolmente l’immagine della situazione terapeutica, infatti, mentre tradizionalmente la terapia era considerata, così come lo è, peraltro, tuttora negli ambienti psichiatrici più rozzi e retrivi, il campo ristretto e neutrale di una serie di prescrizioni tecniche, per cui tutto il problema consisteva nel decidere che cosa somministrare al paziente fra medicine e, nella fattispecie, quali, oppure forme di terapia fisica come l’elettroshock, oppure forme di rapporto psicoterapico, esortazioni, buoni consigli, indicazioni di comportamento, successivamente ci si è resi conto della necessità di prendere in esame, come parte integrante della situazione terapeutica, cioè come problema, come variabile, come oggetto di indagine, anche il terapeuta stesso.