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La grande storia passata per Montecassino

Una delle battaglie più importanti e cruenti della seconda guerra
mondiale è stata la Battaglia di Montecassino, mentre gli alleati
cercavano di sfondare la Linea Gustav degli schieramenti tedeschi.

Montecassino
e il territorio circostante furono spesso protagonisti di importanti
momenti storici, fin dall’antichità, facendone un importante centro per
il turismo in Ciociaria. Uno dei momenti salienti è stata la famosa battaglia di Montecassino.

Quando si parla della battaglia di Montecassino,
in realtà si fa riferimento ad una serie di quattro battaglie che
furono combattute durante la seconda guerra mondiale, dalle forze
Alleate con l’intenzione di fare breccia nella Linea Gustav, assediare
Roma e collegarsi con le forze alleate che rimanevano confinate nella
zona di Anzio. Il teatro delle operazioni, che impegnò i due eserciti
dal gennaio al maggio del 1944, comprendeva la città di Cassino, la
valle del Liri e i rilievi che portano all’Abbazia di Montecassino, per
una area di 20 km².

La prima battaglia iniziò il 12 gennaio 1944
e si protrasse fino al 12 febbraio e si svolse su due direttrici: nel
primo tentativo di sfondare il fronte sul fiume Rapido gli Alleati
condussero due attacchi diversivi sui fianchi, mentre l’attacco
principale fu condotto al centro. La seconda battaglia fu, di fatto, la
continuazione della prima, ma dalle posizioni avanzate appena sotto il
Monastero e alla periferia della cittadina di Cassino. Il piano
consisteva in una manovra a tenaglia da nord e da sud della città, essa
doveva coinvolgere i corpi neozelandesi e indiani. Gli indiani, molto
più abituati ai terreni pesanti degli americani, trovarono pure
infinite difficoltà ad avanzare sulla montagna e di fatto si bloccarono
ai piedi dell’abbazia.

I comandi alleati si resero conto
dell’impossibilità di prendere il Monastero in quelle condizioni. In
questo contesto, maturò una delle decisioni più controverse dell’intero
conflitto: il "bombardamento di Montecassino".

La questione
chiave, a cui gli alleati risposero affermativamente era se il
Monastero fosse, o no, occupato dai tedeschi. In effetti non lo era, ma
questo lo si scoprì solo dopo. Il 15 febbraio l’aviazione rase a suolo
Montecassino in un bombardamento che durò per tutta la mattinata.
Durante il bombardamento morirono molti civili, che si erano rifugiati
all’interno dell’abbazia, tedeschi e indiani. Le prime due battaglie
finirono sostanzialmente senza grandi cambiamenti nei due fronti.

La
terza battaglia inizia poco dopo, il 15 marzo con il bombardamento a
tappeto della città di Cassino, seguito poi da numerosi attacchi
d’artiglieria. Il 22 marzo, dopo l’ennesimo inutile assalto alleato, il
Generale Alexander decise di sospendere ogni azione. Anche la terza
battaglia si era conclusa con un sostanziale nulla di fatto.

La
cosiddetta Quarta battaglia di Montecassino, nota anche come operazione
"Diadem", venne combattuta dal II Corpo d’Armata polacco. Il primo
assalto portò gravi perdite ma il 16 maggio permise alle armate
britanniche di irrompere tra le linee tedesche nella valle del fiume
Liri e per la prima volta di insediare presidi sotto il Monastero. Il
secondo assalto spinse i tedeschi della 1. Divisione Paracadutisti
fuori dalla loro posizione sulle colline circostanti il monastero
riuscendo quasi ad accerchiarli.

La cattura di Cassino permise
alle divisioni britanniche e statunitensi di cominciare l’avanzata
verso Roma. Fu una battaglia decisiva per le sorti della guerra, i cui
resti si possono vedere ancora se si soggiorna in hotel a Cassino.

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