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Benessere in piemonte, scopri i luoghi del relax

La presenza di acqua calda (a 15°) nel Comune di Premia, luogo del benessere in Piemonte è documentata da una bolla di Papa Paolo IV del 1556. Tale documento, delimitando i confini della costituenda parrocchia di S. Rocco di Premia, ne identificava il confine a sud con il “rivo dell’acqua calda”. Gli usi che ne faceva la gente del posto erano diversi: l’abbeverata delle bovine, nel periodo successivo al parto quando è maggiormente temibile l’insorgenza della polmonite, la macerazione della canapa, il lavaggio dei panni ecc. Una nuova sorgente di acqua calda fu rinvenuta nel 1992. Da quest’ultima falda l’acqua sgorga ad una temperatura superiore ai 40° C.
Il complesso prevede spazi dedicati alle cure mediche su una superficie complessiva di 10000 mq. La forma semplice dell’edificio s’inserisce nel contesto paesaggistico della tradizione locale che viene così preservata.
Le acque naturalmente calde sono state classificate ipertermali e sono indicate in maniera specifica per il trattamento delle malattie della pelle, dell’apparato respiratorio e delle affezioni ginecologiche. Legno e pietra della zona (serizzo) gli elementi di base della costruzione che ha ampie vetrate aperte sulla vallata. La piscina interna dotata di percorso vascolare, zona idromassaggio, vasca per il nuoto libero, vasca attrezzata per la ginnastica in acqua (con 11 cyclettes e 6 vogatori) e vasca per bambini, è collegata direttamente da un canale d’acqua alla vasca esterna che gode di una bella vista sulla cascata naturale prospiciente. In questa seconda piscina si possono utilizzare per l’auto massaggio 4 postazioni di getti a parete, una con idromassaggio a pavimento e 8 postazioni per il massaggio cervicale. Per il relax in acqua c’è anche una vasca con 4 lettini in acqua provvisti di aerogetti e per i bambini una vasca apposita con giochi d’acqua. La presenza di acqua calda (a 15°) nel Comune di Premia, luogo del benessere in Piemonte è documentata da una bolla di Papa Paolo IV del 1556. Tale documento, delimitando i confini della costituenda parrocchia di S. Rocco di Premia, ne identificava il confine a sud con il “rivo dell’acqua calda”. Gli usi che ne faceva la gente del posto erano diversi: l’abbeverata delle bovine, nel periodo successivo al parto quando è maggiormente temibile l’insorgenza della polmonite, la macerazione della canapa, il lavaggio dei panni ecc. Una nuova sorgente di acqua calda fu rinvenuta nel 1992. Da quest’ultima falda l’acqua sgorga ad una temperatura superiore ai 40° C.
Il complesso prevede spazi dedicati alle cure mediche su una superficie complessiva di 10000 mq. La forma semplice dell’edificio s’inserisce nel contesto paesaggistico della tradizione locale che viene così preservata.
Le acque naturalmente calde sono state classificate ipertermali e sono indicate in maniera specifica per il trattamento delle malattie della pelle, dell’apparato respiratorio e delle affezioni ginecologiche. Legno e pietra della zona (serizzo) gli elementi di base della costruzione che ha ampie vetrate aperte sulla vallata. La piscina interna dotata di percorso vascolare, zona idromassaggio, vasca per il nuoto libero, vasca attrezzata per la ginnastica in acqua (con 11 cyclettes e 6 vogatori) e vasca per bambini, è collegata direttamente da un canale d’acqua alla vasca esterna che gode di una bella vista sulla cascata naturale prospiciente. In questa seconda piscina si possono utilizzare per l’auto massaggio 4 postazioni di getti a parete, una con idromassaggio a pavimento e 8 postazioni per il massaggio cervicale. Per il relax in acqua c’è anche una vasca con 4 lettini in acqua provvisti di aerogetti e per i bambini una vasca apposita con giochi d’acqua.

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