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Vogalonga: sport, folclore e protesta

Poi però basta affacciarsi sul Canal Grande, e ancora di più sul
bacino di San Marco, per capire che la modernità, con i suoi annessi e
connessi, è arrivata anche nella città lagunare: il rumore dei motori delle
barche, che può cozzare con il silenzio delle calli interne alla città, e la
vista delle grandi navi da crociera che si avvicinano alle coste ci riportano
alla realtà. Ma guardando al Canal Grande, o percorrendolo a bordo di un
vaporetto dopo aver passeggiato tra le calli senza tempo di venezia centro, nelle quali
gli unici rumori sono le voci dei passanti, non si può evitare di chiedersi:
chissà com’era Venezia quando non c’erano ancora le barche a motore, e si
poteva spostarsi solo con le barche a remi?

 

Un pensiero del genere devono averlo fatto anche gli organizzatori
della prima vogalonga, ossia uno degli eventi remieri più importanti di
Venezia, una regata di circa 30
km cui partecipano ogni anno moltissime imbarcazioni a
remi. L’esigenza di dare vita ad un evento del genere non derivava però dal
semplice desiderio di ammirare Venezia così come doveva apparire in passato, ma
dalla precisa volontà di protestare contro il moto ondoso causato dalle
imbarcazioni a motore che, allora come oggi, rischia di arrecare dei gravi
danni alla città lagunare. Lo scopo degli organizzatori della prima edizione
della vogalonga, nel 1974, era proprio quello di esprimere il proprio dissenso
verso un fenomeno dannoso per la città, e di attirare l’attenzione verso questo
problema. Alla prima edizione della manifestazione parteciparono circa 500
imbarcazioni a remi, numero che aumentò di anno in anno fino a raggiungere le
oltre 1500 partecipazioni degli anni più recenti. I numeri parlano chiaro, e
mostrano il successo che l’evento ha avuto e continua ad avere, anche se
bisogna dire che con gli anni la vogalonga ha perso un po’ quell’iniziale
carattere di protesta, diventando più che altro un evento folcloristico e
sportivo, cui prendono parte anche moltissimi vogatori stranieri che colgono l’occasione
per trascorrere un week-end
venezia.

 

Dalla prima edizione del 1974, ogni anno nel mese di maggio la
vogalonga regala a Venezia, ai suoi abitanti e ai turisti una domenica senza
traffico e senza motori (nel 2010 la manifestazione si svolgerà il 23 maggio),
una domenica in cui la città lagunare si colora di centinaia di imbarcazioni a
remi provenienti da tutto il mondo: durante la vogalonga una tipica barca
veneziana può trovarsi fianco a fianco con le barche degli studenti delle
università di Oxford e Cambridge, o con una dragon boat cinese. Sono anche
questa varietà e questa internazionalità a rendere interessante l’evento, che
pure era nato dal desiderio di recuperare antiche barche e tradizioni
veneziane, quali la voga veneta, ma che con gli anni è diventato un evento di
più ampio respiro.

 

Ad attirare così tanti vogatori anche dall’estero contribuisce
sicuramente la bellezza della cornice in cui si svolge la vogalonga: le barche
si radunano e partono dal bacino di San Marco, di fronte al Palazzo Ducale, per
poi dirigersi verso le isole della laguna; rientrano poi a Venezia attraverso
il Rio di Cannaregio, terminando il percorso a Punta della Dogana. Uno
spettacolo anche per gli spettatori, che durante il loro soggiorno a venezia hanno
modo di vedere una Venezia insolita, animata da barche a remi di ogni foggia e
nazionalità, e di gustare il sapore della Venezia del passato.

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