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Valle d’Aosta e Campania – Luce e tecnologia per le aree archeologiche

L’area megalitica di Saint-Martin de Corleans di Aosta è uno dei maggiori siti archeologici sulla preistoria europea. I reperti venuti alla luce dagli scavi in quest’area sono conservati presso il Museo Regionale e, oggi, la Regione riconosce “formalmente” il via libera per la valorizzazione di una realtà costituita da importanti ritrovamenti archeologici, fruibile al grande pubblico.

La Valle d’Aosta con l’assegnazione di un studio di fattibilità architettonico-archeologico, curato da un ampio gruppo di professionisti che comprende gli architetti di «N!Studio», specializzati nel settore dei musei archeologici, e la Fondazione Fitzcarraldo, che si occupa di management, economia e politiche della cultura, si è posta l’obiettivo – con il bando di concorso del 2006 – di ricreare all’interno dell’area archeologica le atmosfere e gli scenari che si presentavano di fronte agli occhi degli uomini e delle donne di quattromila anni fa, grazie ai professionisti del design, dell’illuminotecnica e delle scenografie digitali di ultima generazione.

L’area megalitica di Aosta, scoperta alla fine degli anni ’60 copre un’area di 9.821 mq ed era sepolta a circa 4-5 metri di profondità, ha portato alla luce reperti risalenti fino al 3000 a.C. e la testimonianza di un’antica area di culto, con ritrovamenti che dimostrano anche conoscenze in campo astronomico.
Il progetto del parco prevede la realizzazione di una grande copertura con un’unica “navata continua” (circa 70 metri per 46,5 di luce libera), che interesserà due aree di scavo: una più grande posta a Nord della strada di Saint-Martin-de-Corléans e una più piccola a Sud della stessa. Il tetto sarà interamente percorribile ed accessibile, ed è stato pensato come una grande piazza, un vero e proprio giardino pubblico. All’interno di questa grande copertura un museo di circa 2900 mq, con continui “affacci” sui resti archeologici. A valorizzare la struttura, un centro di ricerca per l’archeologia preistorica e protostorica, una sede per esposizioni temporanee, una biblioteca, oltre a sale civiche a servizio del quartiere.
The megalithic area of Saint-Martin-de-Corleans in Aosta is one of the most important archaeological sites of European prehistory. The findings of the excavations conducted this year at the site are exhibited at the Regional Museum and the local authorities have “officially” launched a programme to promote a site containing important archaeological remains, now fully available to the public.

The northern Italian region of Valle d’Aosta, following the approval of an architectonical-archaeological feasibility study, edited by a wide group of professionals including the architects of N!Studio, specializing in the field of archaeological museums, and Fondazione Fitzcarraldo, a non-profit foundation dealing with cultural management, economics and policies, set the objective – through a tender competition launched in 2006 – to reproduce, inside the archaeological area, the atmosphere and scenery as seen by the men and women who lived in the area four thousand years ago, using the skills of next-generation design, lighting and digital stage setting professionals.

The megalithic site of Aosta, discovered in the late 1960s, spreads over an area of 9,821 sqm and is almost 4-5 meters underground. Excavations have brought to light a group of findings dating back to 3000 B.C. together with the traces of an ancient place of worship with evidence proving some astronomical knowledge.
The project for the construction of the archaeological park includes the construction of a large tent with a single “continuous nave” (nearly 70 meters for 46.5 free light) covering two excavation areas: a bigger one along the northern side of the street to Saint-Martin-de-Corléans and a smaller one along the southern side. The roof will be fully practicable and accessible, and was designed to serve as a large open space, just like a public park. The tent will house a museum of nearly 2900 sqm with a series of “windows” overlooking the archaeological remains. The complex is further integrated with a research centre for prehistoric and protohistoric archaeology, an exhibition hall for temporary exhibitions, a library and public centres for district services.


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