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GreenPix: il primo involucro multimediale a Impatto Zero

GreenPix è il risultato di un’ambiziosa sinergia tra architetti, ingegneri, programmatori, artisti e curatori. Lo studio di architettura Simone Giostra & Partners, ha ideato e sviluppato il progetto Greenpix Zero Energy Media Wall. Un progetto che ha permesso di realizzare una facciata tecnologica digitale per il “Xicui Entertainment Complex” a Pechino, poco lontano dal quartiere olimpico del Bird’s Nest e del Water cube, collaborando con lo studio Arup per quanto riguarda l’illuminazione e l’ingegneria della facciata.
Esistono precedenti più o meno noti di involucri multimediali ma l’aspetto fondamentale che distingue e rende così interessante l’installazione, è il tema della sostenibilità.
Potremo paragonare GreenPix a un organismo vivente autosufficiente, che assorbe energia solare durante il giorno, la metabolizza e successivamente, genera impulsi luminosi sfruttando la stessa energia che ha immagazzinato, senza bisogno di apporti esterni.
GreenPix è uno schermo di grande scala composto da 2,292 punti luce LED a colori (RGB) simile ad uno schermo monitor di 2.200 mq per proiezioni di contenuto dinamico. La scala enorme e la bassa risoluzione dello schermo caratterizzano il senso di astrazione e la qualità percettiva del “medium”, fornendo un mezzo di comunicazione adatto a nuove forme d’arte, sostanzialmente diverso dall’applicazione commerciale degli schermi ad alta risoluzione nelle convenzionali facciate-schermo.
L’assorbimento dell’energia solare avviene attraverso “polycrystalline photovoltaic cells” – celle fotovoltaiche policristalline – inserite all’interno del “curtain wall” e disposte con densità variabile, sull’intera “skin” – pelle – dell’edificio dell’edificio.
La variazione di densità aumenta la performance dell’edificio, permettendo la penetrazione di luce naturale nella misura richiesta dalle varie funzioni interne e bloccando l’eccessivo irradiamento solare, che viene trasformato in energia per il media wall.
La nuova tecnologia per la laminazione di cellule fotovoltaiche in involucri vetrati usata in questo progetto è stata sviluppata dallo studio di ingegneria Arup, con il supporto di aziende tedesche leader nel settore del fotovoltaico quali Schueco, Sunway, e aziende manifatturiere cinesi che hanno realizzato i pannelli.
Le vasta superficie della parete, e la “bassa risoluzione dello schermo”, permette visualizzazioni astratte, ma comunque sufficiente per esporre messaggi pubblicitari, o apposite opere di visual art. La scala senza precedenti e l’intensità di luce dell’immenso schermo permetteranno a una generazione di giovani artisti, cinesi e internazionali, di creare opere di grande rilevanza sociale, luogo di grande visibilità e potente mezzo per mostrare opere d’arte, specialmente di giovani artisti, innescando network interattivi e dialogo artistico all’interno della Cina e oltre i suoi confini.
Il volume dell’edificio commerciale si anima e acquisisce la capacità di comunicare con il contesto urbano circostante attraverso un nuovo tipo di trasparenza digitale. La sua “pelle intelligente” interagisce con l’interno dell’edificio e con lo spazio pubblico esterno usando un software originale e integrato che trasforma la facciata stessa in un sistema interattivo finalizzato all’intrattenimento e alla partecipazione del pubblico.
La perfetta integrazione in un contesto urbano di tecnologia
Continua a leggere su Alchimag: http://www.alchimag.net/2011/12/21/greenpix-il-primo-involucro-multimediale-a-impatto-zero/

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