Un nuovo studio, svolto dall’Università Louvain di Bruxelles e pubblicato dal New England Journal of Medicine, ha dimostrato che l’Ulipristal acetato, principio attivo della pillola dei 5 giorni dopo, è efficacie anche nel trattamento dei fibromi. La sperimentazione, infatti, hanno evidenzio che una versione a basso dosaggio di ellaOne nome commerciale della pillola dei 5 giorni, riuscirebbe a ridurre le dimensioni dei fibromi e ridurre il flusso ematico, sintomo connesso a questa patologia.
Il fibroma, conosciuto anche come leiomioma uterino, è la forma più comune di tumore benigno che colpisce l’apparato genitale femminile. Le cause che portano allo sviluppo dei fibromi ancora non sono stati completamente appurati, ma evidente che sono correlati al rilascio degli ormoni in particolare degli estrogeni. È proprio per questo motivo che le donne affette da fibromi sono solo quelle in età fertile (25%) poiché dopo la menopausa c’è una drastico abbassamento del livello degli estrogeni che determina la scomparsa di fibromi e della loro sintomatologia. Il fibroma, che può essere di varie dimensioni, colpisce la muscolatura liscia della parete uterina: può essere localizzato all’interno dell’utero (cavità endometriale), nella parete muscolare (miometrio) o crescere verso l’esterno (perimetrio).
La maggior parte dei fibromi sono asintomatici, infatti solo 1 donna su 4 ne sperimenta la sintomatologia. I sintomi dei fibromi possono includere: emorragie o perdite ematiche al di fuori del ciclo, dolore da compressione sugli organi vicini, specie la vescica e l’intestino, anemia, gonfiore, costipazione, infertilità e aborto spontaneo.
Il trattamento dei fibromi può comportare un’operazione chirurgica con cui vengono asportati (miomectomia) o cure ormonali. Generalmente i medici consigliano di iniziare con una terapia medica per ridurre i sintomi e la crescita del fibroma e di ricorrere all’intervento chirurgico solo in caso di reale necessità. Il trattamento farmacologico prevede la somministrazione di progesterone naturale o altri progestinici. Anche la pillola contraccettiva è utile nel rallentare la crescita dei fibromi, la quantità di flusso per ciclo e il dolore mestruale.
Durante la sperimentazione durata 13 settimane le 500 volontarie, tutte affetta da fibromi, sono state divise in due gruppi: il primo doveva assumere una formulazione della pillola dei 5 giorni dopo più leggera da 5mg, il secondo da 10mg. In entrambi gli studi le dimensioni dei fibromi sono state ridotte: del 36% nel primo gruppo trattato e del 42% nel secondo. Inoltre l’assunzione della nuova pillola ha avuto degli effetti anche sul flusso mestruale riducendolo in media del 90%.
La dottoressa Elizabeth Stewart, endocrinologa della Mayo Clinic a Rochester (Minnesota) ha commentato i risultati dello studio dicendo: “Le donne affette da fibromi hanno bisogno di più alternative per il trattamento dei fibromi, c’è bisogno di più cure mediche. Spero che gli studi futuri confermino l’efficacia di questa nuova terapia. Questo studio è un importante passo aventi nella cura dei fibromi”.
Finora l’Ulipristal acetato è stato approvato come principio attivo per la pillola dei 5 giorni dopo, il contraccettivo di emergenza in grado di agire fino a 120 ore successive al rapporto.
Tags: contraccezione di emergenza, fibromi, pillola dei 5 giorni dopo
Roma, 9 ottobre – A seguito del ricorso della Ici,…
Covid, analisi francese su The Lancet lancia dure accuse a…
La madre più giovane del mondo che ha partorito all’età…
Your email address will not be published.
Δ