L’ignoranza geografica – Cartografica Visceglia
Il mese corso è iniziato il nuovo anno scolastico 2013/2014 ed è l’anno in cui si diplomeranno i primi ragazzi “ignoranti” in fatto di geografia dopo la cosiddetta “legge Gelmini”. Purtroppo, infatti, sempre più studenti e anche moltissimi adulti, considerano lo studio della Geografia come superfluo, superato, tanto “ormai c’è Internet !”, non serve studiare il territorio, tanto “esiste il navigatore”. Grazie alla riforma scolastica del 2008 dell’allora Ministro dell’Istruzione e al relativo diffondersi del concetto dell’inutilità dello studio della geografia, fece sparire in modo sostanziale l’insegnamento di questa materia dalle scuole superiori. Nei Licei, infatti, l’insegnamento della geografia non esiste più in forma autonoma, è accorpato all’insegnamento di storia per sole 3 ore settimanali. Negli Istituti tecnici commerciali, la materia, che prima si studiava solo nel triennio, ora si studia solo nel biennio, facendo così diminuire lo studio da tre a due anni soltanto. Quindi un anno in meno. Negli Istituti tecnici e professionali: non si fa più geografia nel biennio, mentre negli Istituti nautici, professionali per il turismo e alberghieri l’insegnamento della geografia è stato semplicemente eliminato. Si avete letto bene ELIMINATO ! Proprio da questa incredibile informazione che parte l’indignazione: come può un paese come il nostro, che sostiene una buona parte della sua economia sulle produzioni agroalimentari di qualità, legate a specifici territori, fare a meno della conoscenza stessa del luogo di produzione. Come può un paese, che basa sul turismo un’altra bella fetta di Pil, rendere gli operatori turistici e alberghieri non solo incapaci di cogliere le peculiarità culturali di chi arriva, ma non sappiamo nemmeno presentare quelle dei territori in cui lavorano? Ed infine come è possibile, creare liceali ignoranti in geografia i quali andranno all’università e poi faranno carriera e dovranno prendere decisioni importanti, magari diventando Ministri dell’Agricoltura o dei Beni Culturali ? Speriamo che si possa rivedere a breve questi programmi scolastici e rintegrare lo studio della Geografia in un territorio come l’Italia, così splendidamente diverso da Nord a Sud, che grazie alla conoscenza del suo territorio potrà creare maggiori opportunità per tutti. L’Istituto Geografico Visceglia nasce nel 1929 ad opera del prof. Vincenzo Visceglia e da oltre 70 anni realizza pubblicazioni cartografiche che suscitano l’interesse di urbanisti, ingegneri, responsabili di uffici comunali, industriali e turistici. Le carte Visceglia sono state uno strumento indispensabile per redigere piani regolatori e per studiare progetti urbanistici.La nostra società di oggi può fornire una vasta cartografia tradizionale di qualità, come carte per il turismo, per il marketing, carte murali per le scuole. Le centinaia di basi cartografiche originali realizzate a mano negli anni da esperti disegnatori, la biblioteca e l’archivio di carte antiche e rare forniscono il ricco patrimonio di cui dispone la Visceglia. Laura OttavianiTitolare della Cartografica Visceglia
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