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Direct Line interroga gli italiani al volante

Il 53% degli automobilisti coinvolto in un incidente stradale almeno una volta nella vita.
Il 14% dei giovani guidatori ha causato un sinistro con colpa.
Le più virtuose? Continuano ad essere le donne.

Milano,19 marzo 2014 – Finalmente la Primavera sembra essere sbocciata e le belle giornate invogliano gli automobilisti di tutt’Italia a mettersi alla guida della propria vettura per concedersi qualche gita fuori porta. Più viaggi e più spostamenti, però, alzano il rischio di incidenti sulle strade. Il Centro Studi e Documentazione Direct Line – la più grande compagnia di assicurazioni online – ha voluto fare luce proprio sulla quantità di incidenti che vedono protagonisti gli automobilisti del Bel Paese a partire delle esperienze dei diretti interessati.
Distrazione e poca prudenza sono le caratteristiche che sembrano emergere maggiormente dal sondaggio: più della metà degli automobilisti ammette infatti di essere stato coinvolto in almeno un incidente dal conseguimento della patente, con un massimo di 5 sinistri (53%), mentre il 2% ha addirittura superato i 5.
Chi sono invece gli autisti più virtuosi? Analizzando i dati per genere, è interessante notare che a guadagnarsi il titolo di automobilisti più prudenti sono le proprio le donne: sono infatti le intervistate del gentil sesso a registrare, con il 56%, la percentuale più alta tra coloro che affermano di non aver mai causato o subito incidenti, con un distacco di ben 22 punti percentuali rispetto ai colleghi uomini (34%). Il vecchio detto “donna al volante pericolo costante” sembra dunque non avere più nessuna ragione d’esistere. Da sottolineare, comunque, un dato incoraggiante: il 45% degli intervistati afferma di non essere mai incorso in un incidente stradale dal conseguimento della patente, una percentuale ancora inferiore rispetto a chi ha avuto a che fare con sinistri almeno una volta, ma comunque abbastanza consistente.

ITALIANI ALLA GUIDA CONVOLTI IN INCIDENTI
(con e/o senza colpa)

Sinistri

Uomo

Donna

Nessuno

34%

56%

DA 1 A 5

63%

44%

> 5

3%

-%

Ma di chi è la colpa degli incidenti degli italiani? Solo il 7% degli intervistati se ne assume la responsabilità affermando che le cause principali dei propri incidenti stradali sono imprudenze o errori di guida compiuti in prima persona. Più numerosi (36%) coloro che dichiarano senza dubbio di non aver mai avuto alcuna responsabilità, e coloro che ammettono di avere avuto responsabilità almeno una volta su due risultano essere il 35% degli italiani. Il 23% è invece colpevole a metà, secondo la formula del concorso di colpa. A causare più incidenti, forse a causa della poca esperienza, sembrano essere i giovani automobilisti, tra i 18 e i 24 anni: il 14% ammette infatti di essere stato dalla parte del torto in tutti gli incidenti in cui è stato coinvolto. I più attenti sono invece i 35 – 44enni, più della metà (52%) risulta non aver mai avuto responsabilità.

ITALIANI ALLA GUIDA
COINVOLTI IN INCIDENTI
(con e/o senza colpa)

Fasce di età

Da 1 A 5

> 5

18-24

32%

29-34

46%

1%

35-44

55%

1%

45-54

59%

3%

55-64

57%

2%

L’indagine di Direct Line offre inoltre uno spaccato regionale del medesimo quadro, dividendo i dati per provincia: milanesi e bresciani sono gli intervistati che collezionano maggiormente fino a un massimo di 5 incidenti (66%), mentre a sfondare il tetto dei 5 sono bolognesi e bresciani, rispettivamente con il 6 e il 7%.
I più virtuosi in assoluto sono i veronesi con ben il 73% del campione che afferma di non essere mai stato vittima o causa di un incidente; a seguire, a pari merito con 46% di automobilisti indenni da sinistri, romani, fiorentini e cagliaritani.

“Il sondaggio commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing evidenzia che la percentuale di italiani che suo malgrado è stata coinvolta in un incidente stradale è superiore al 50%. Questo significa che l’attenzione non è mai abbastanza e che bisogna comunque tenere sempre alta la concentrazione, essere più che mai vigili e non perdere di vista la strada i veicoli o i pedoni che la condividono con noi.

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