Sono tre auto molto simili tra di loro, soprattutto nello spazio e nella forma, ma forse è l’anima ad essere diversa, vista la grande eleganza francese contro la stravaganza giapponese che con la sua “X” frontale della Toyota Aygo vuole ispirarsi forse ai famosissimi personaggi dei loro manga. E poi non è nemmeno obbligatoria, in fin dei conti: è soltanto una delle infinite possibilità di personalizzare il look della vettura. Lo staff del sito www.autoportesani.it, esperti conoscitori del mercato delle auto usate, con sede in provincia di Brescia dal 1976 le prende in osservazione e le descrive come segue: la più seriosetta 108, all’estremo opposto, rassicura con un frontale in pieno family feeling, che riprende le linee della 308, in scala ridotta. E la C1, come già nella prima versione, si distingue per i suoi fari a goccia, tondeggianti. L’obiettivo di queste piccole tre però è uguale, riprendersi una porzione importante di questo mercato che negli ultimi anni ha visto davvero tantissime altre novità inserirsi prepotentemente. Infatti, in questo periodo è arrivato un ciclone come la 500, si è rinnovata l’eterna Panda, anche la Volkswagen si è messa a fare sul serio, con la up! e ultimamente è arrivata a sparigliare le carte un’agguerrita Hyundai i10, che per molti aspetti, ha addirittura alzato l’asticella per tutte, vediamo, dunque, cos’hanno da offrire le tre auto protagoniste di questo articolo. Per prima cosa dobbiamo dire che a parte il design, per il resto le tre vetture sono completamente uguali tra di loro, tanto che sono costruite sullo stesso pianale, per questo un confronto tra di loro non si potrebbe fare, bensì dovremmo considerarle un’unica cosa contro il resto del mondo. Niente aumenti quanto a misure, sono cambiate pochissimo. Un paio di centimetri in più di lunghezza e passo identico a prima. Appena sotto i tre metri e mezzo, restano le cinque porte più compatte sulla piazza, ed è ammirevole come riescano a offrire un’abitabilità più che dignitosa per quattro. In queste auto usate, per quanto riguarda altri accorgimenti bisogna menzionare i vetri a compasso che peraltro sono una prerogativa di quasi tutte le rivali e lo spazio per le gambe è aumentato nonostante lo schienale posteriore è stato portato in avanti, ora non si è badato a spese per quanto riguarda la dotazione: doppi tasti sul lato guida e impianti di refrigerazione automatici tra gli optional, se non addirittura di serie come nel caso della Aygo X-cite. Per non parlare delle immancabili prese Usb e Aux, nella parte bassa della console, e arrivare infine all’enorme display touchscreen da 7?. Forse è proprio quest’ultima mossa a poter risultare vincente visto che di questi tempi gli smartphone e i telefonini vanno molto di più tra i giovani che la potenza del motore e considerando che le rivali non hanno nemmeno osato molto in questo senso. Anche se non ci sono grandissime altre novità per quanto riguarda i motori bisogna sapere che il propulsore è unico e le versioni a cinque porte del tutto equivalenti. Persino quanto a gommatura, si trovano non solo identiche misure, ma persino la stessa marca di pneumatici, insomma, a parte lievi differenze di assetto, o il tetto di tela, che modifica non solo l’abitabilità, ma anche la silenziosità dell’abitacolo, si tratta sostanzialmente di un unico modello.
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