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Wedding planner…la necessità aguzza l’ingegno

La necessità aguzza l’ingegno…recita un noto proverbio e in questo caso è quanto mai indicato.
Il “caso in questione” riguarda il periodo attuale che in realtà stiamo vivendo già da alcuni anni, precisamente da quanto la crisi economica ha “lottizzato” quasi tutti i Paesi europei e quindi anche il Belpaese.

Di fatto la crisi ha aguzzato l’ingegno di tante persone che, trovatesi senza lavoro o volendo cambiarlo, si sono poste una domanda: cosa fare da “grande”?
Di che cosa ha realmente bisogno la gente? La gente ha bisogno di persone che risolvano i loro problemi, piccoli o grandi che siano e che lo facciano in modo veloce, indolore e possibilmente il più economico possibile o meno costoso.

Tra i problemi sicuramente non gravi ma certamente impegnativi come non annoverare l’organizzazione di un matrimonio.
Ecco allora che, seppur visto già al cinema interpretato dalla bellissima Jennifer Lopez, il mestiere del wedding planner sta spopolando nelle grandi e piccole città soprattutto in questo periodo.

Come si diventa wedding planner?
Se la domanda fosse sorta un anno fa, la risposta sarebbe stata: “in qualsiasi modo”, tuttavia da quando giornali e siti web parlano di questa nuova figura professionale, si è attrezzata la macchina operativa e sono nate scuole, accademie e istituti preposti a svolgere formazione e a creare wedding planner professionali, non improvvisati insomma.

Quali caratteristiche deve assolutamente avere un wedding planner per svolgere correttamente la sua professione?
Innanzitutto il gusto per le cose obiettivamente belle ed essere al passo con le ultime tendenze moda. Per esempio nel 2010 è assolutamente di moda il colore lilla negli allestimenti del matrimonio, così come gli abiti da sposa corti. Poi la creatività: un wedding planner non creativo non stupirà i suoi clienti, e i suoi clienti non faranno passa parola.

Nell’era di Internet ci si dimentica troppo spesso che il passaparola ha ancora una sua forte valenza, in special modo in Italia, essere per esempio considerati a
Roma un wedding planner particolarmente creativo significa accaparrarsi una buona fetta del mercato.
Per essere creativi si deve necessariamente essere anche “curiosi”, leggere di tutto, anche di argomenti non strettamente legati al matrimonio aiuta sempre.

Avere a che fare con l’organizzazione di qualunque evento richiede soprattutto una buona capacità di gestione dl budget. Se avete intenzione di diventare un wedding planner di tutto rispetto ma non avete alcuna capacità di gestire il denaro che gli sposi hanno deciso di impiegare per il loro matrimonio, allora le soluzioni sono due: darsi a un’altra professionalità imparare a farlo.

Scegliere una scuola o un’accademia che eroghi corsi per diventare wedding planner è molto semplice ormai, vi sono numerose strutture soprattutto nelle grandi città. Prima di iscrivervi date un’occhiata al programma del corso, se è dettagliato e spiega correttamente le tematiche che affronterete è già una cosa positiva. Alcune scuole differenziano il programma anche in base al livello. Per iniziare potete utilizzare risorse gratuite come Google Libri e digitare all’interno del motore di ricerca libri la parola, appunto, wedding planner. I risultati ottenuti saranno soprattutto in lingua inglese…ma è bene che un wedding planner conosca la Lingua Inglese, tenete conto che sempre più stranieri si sposano in Italia.

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