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Le origini del Kung Fu Wushu (1° Parte)

Ogni cosa diventa comprensibile se si considera la sua storia.

Chi dimentica il passato sarà condannato a riviverlo!

L’Imperatore Giallo, la dinastia Shang e la nascita dei primi tornei di arti marziali

Il Kung Fu-Wushu ha origini antichissime: i primi documenti attestanti la sua esistenza risalgono circa al 2700 a.C. quando Huang Di il leggendario Imperatore Giallo vinse una importante battaglia grazie al chiou-ti, un particolare tipo di Kung Fu.

Le prime armi in bronzo risalgono al 1400 a.C., durante la dinastia Shang, i quali modificarono le tecniche per poterle combinare con armi leggere e più solide.
Circa tre secoli più tardi inizia lo sviluppo dell’arco e tra il 1120 a.C. al 770 a.C. compare il primo documento scritto su una forma di pugilato detto Quanyong (“boxe coraggiosa”), sulla scherma Zhouli e sul bastone Zhoushu. In questo periodo compaiono le prime forme di danze marziali Tao Lu e i primi concorsi d’arti marziali da cui derivano le moderne competizioni.

L’epoca dei regni combattenti, Sun Tzu, la nascita delle scuole
Poichè l’uomo per sua natura si battè spesso per spirito di conquista, durante il primo millennio a.C. si assistette al moltiplicarsi di guerre tra etnie e tra regni. Questa fase storica è chiamata epoca dei regni combattenti (770 a.C.-221 a.C.) e vede la comparsa di numerosi strateghi, il più famoso dei quali fu senz’altro Sun Tzu (544 a.C.-496 a.C) a cui si attribuisce uno dei più importante trattati di strategia militare dell’antichità: L’Arte della Guerra*. l Kung Fu Wushu nacque quindi sui campi di battaglia dell’Antica Cina e per molto tempo fu al servizio dei signori della guerra.
PER VINCERE LA GUERRA NON SI POTEVA NON CONOSCERLO!

Ciò garantirà al Wushu una sorta di nobiltà ed elevazione sul campo di battaglia. Le tecniche che “funzionavano” durante i combattimenti venivano conservate e memorizzate in successioni stabilite che divennero il preludio delle forme codificate o “Taolu“.

Questa pratica, dettata dall’efficacia delle tecniche usate, rese comune l’arte del combattimento cinese, raggruppò i praticanti in specifiche correnti tecniche che più tardi divennero vere e proprie scuole (Jia), con tanto di regole ed etica marziale ben definite, una volta restaurata la pace.

Le feste, i tornei
Nell’Antica Cina, i rituali e le feste compiute per rendere omaggio agli avi e alle divinità, si svolgevano con musiche e danze a cui sovente si affiancava il Wushu. Durante la festa della Primavera e dell’Autunno si riunivano gli artisti marziali di tutta la Cina per gareggiare in tornei di diverse prove: combattimenti tra due pugili, dimostrazioni individuali (Quanfa) con o senza armi, esibizioni dove i praticanti dimostravano la loro forza rompendo mattoni, pietre e materiali di ogni sorta.

Durante la dinastia Qin (221-206 a.C.) apparvero i taolu a due persone (tecniche codificate di combattimento a due). E’ in questo periodo che avviene il primo incontro sottoposto ad arbitraggio di Shoubo, uno stile di combatttimento sportivo contemporaneo al Pancrazio greco, combinante anch’esso l’uso di calci, pugni e lotta.

Hua Tò e la medicina
Nel 190 a.C. il grande medico Taoista Hua Tò inventò una ginnastica salutare ispirata ai movimenti di 5 animali (orso, tigre, scimmia, cervo e gru) chiamata Wuqin xi. Secondo Hua Tò il movimento era fondamentale per mantenere il corpo in salute, e mimando i movimenti degli animali, tutte le parti del corpo si esercitavano e si distendevano, attivando così il flusso di fluido ed energia nel corpo.

Ci sono molte storie e leggende sulla vita e le abilità curative di Hua Tò. Egli inventò e sviluppò l’uso di una tecnica anestetica chiamata Mafei San, e ampliò di molto la conoscenza cinese sull’anatomia. Fu anche il primo ad usare il narcotico anticipando l’occidente di 1600-1700 anni.

Intorno al 200 d.C. troviamo le tracce di un sistema di combattimento chiamato “lunga mano”, molto probabilmente l’antenato degli stili del Nord

La caccia e la difesa
Il Wushu si è quindi evoluto nel corso della storia, e la sua nascita si deve non solo alla guerra, ma anche al bisogno dell’uomo di difendersi da un’ambiente ostile e di nutrirsi con la caccia. Essendo a stretto contatto con la natura i nostri antenati trassero da essa numerose fonti di ispirazione. Non è un caso infatti se i principali stili di Kung Fu si rifanno proprio al comportamento degli animali come lo stile della tigre, lo stile della mantide religiosa, lo stile della gru, etc… Avrò comunque modo di approfondire questo argomento nei prossimi articoli.

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