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5 per mille, che cos’è e chi può donare

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Introdotto per la prima volta a titolo sperimentale nel 2006, il 5×1000 è diventato rapidamente uno strumento irrinunciabile per le non profit grazie anche al grande successo ottenuto presso i cittadini: subito il 61% di adesioni al lancio.
Il “5×1000”, conosciuto anche come “5 per mille” o “5xmille”, è uno strumento grazie al quale i singoli cittadini possono devolvere il 5 per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) al sostegno delle attività socialmente rilevanti di enti del Terzo Settore e associazioni non profit.
Per la prima volta fu introdotto a titolo sperimentale con la Finanziaria del 2006 (legge 23 dicembre 2005, n. 266) e prevedeva la possibilità di sostenere quattro categorie: volontariato, Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale) e associazioni di promozione sociale (iscritte nei registri nazionale, regionale o provinciale); attività sociali svolte dal Comune di residenza; ricerca sanitaria; ricerca scientifica o delle Università. Subito l’adesione è notevole: ben il 61% dei cittadini, pari al 20% in più dell’8 per mille, decidono di devolvere il 5 per mille del proprio IRPEF a una delle quattro categorie.
Dopo qualche cambiamento nel corso degli anni, con parziali revisioni dei possibili beneficiari, la Finanziaria 2011 ha previsto le seguenti categorie: le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le associazioni di promozione sociale, le associazioni riconosciute che operano nei settori di cui l’articolo 10, c. 1, lett a), del D.Lgs n.460 del 1997; gli enti di ricerca scientifica e universitaria; gli enti di ricerca sanitaria; i Comuni di residenza (sostegno alle attività sociali); le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge.
E’ importante sottolineare che, dal punto di vista del cittadino, il 5 per mille rappresenta una forma di finanziamento completamente gratuito delle organizzazioni non profit, delle Università e degli Istituti di ricerca scientifica e sanitaria, a differenza delle donazioni classiche.

Scegliere a chi devolvere il 5×1000 dell’IRPEF è un diritto di tutti coloro che fanno la dichiarazione dei redditi allo Stato italiano. Persino chi non ha tale obbligo può farlo utilizzando la scheda integrativa per il 5×1000 contenuta nel CUD.
Un diritto di chi paga le tasse. Si potrebbe sintetizzare così la possibilità offerta ai cittadini di scegliere a chi donare il 5×1000 del proprio IRPEF. Un diritto che quindi appartiene a tutti coloro che fanno la dichiarazione dei redditi e che non costa nulla. Il termine per la consegna del 730 è il 30 aprile 2011 presso il datore di lavoro e il 31 maggio 2011 presso il commercialista o il CAF.
Ma anche chi non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi è possessore del diritto di devolvere il 5×1000 alle associazioni non profit. E’ sufficiente infatti compilare la scheda integrativa per il 5×1000 contenuta nel CUD indicando il proprio nome, cognome e codice fiscale, e consegnarla in busta chiusa a una banca o a un ufficio postale, scrivendo ben visibile “scelta per la destinazione del 5×1000 dell’IRPEF”.

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