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Nel corso degli anni, la campagna di sostenibilità ambientale di IKEA legata agli alberi di Natale ha abbracciato progetti diversi, tutti uniti dal comune denominatore della responsabilità. Nel 2008, a beneficiare della restituzione di circa 15 mila alberi (il 40% dei 39.978 venduti) è stato il Parco Nazionale del Gargano, che ha visto IKEA donare 50 mila euro per la riqualificazione delle aree boschive percorse dagli incendi.
Quest’anno l’iniziativa “Mettiamo radici insieme” andrà a finanziare il recupero paesaggistico del Bosco di San Francesco ad Assisi: oltre 60 ettari di ulivi e coltive che, dalla fine del 2008, sono diventati patrimonio del FAI, il Fondo Ambiente Italiano. Per ciascun albero restituito, IKEA donerà 3 euro al FAI per finanziare l’attività di recupero della Selva di S. Francesco ad Assisi, riaperta al pubblico dopo 800 anni. Negli ultimi cinque anni, i clienti IKEA hanno restituito più di 75.000 alberi, che sono stati trasformati in fertilizzante naturale o utilizzati per la produzione di pannelli truciolari.
La campagna IKEA 2009 rilancia: oltre ai 3 euro che l’azienda svedese devolverà per ogni albero restituito, sarà data ai clienti la possibilità di aggiungere altri 3 euro trattenuti dal buono d’acquisto ricevuto alla riconsegna delle Picea Omorika. “In questo modo ci si augura” spiegano gli organizzatori “ di portare a 6 possibili euro la cifra per ogni pianta che farà il viaggio di ritorno verso i negozi IKEA”. Si tratta di una cifra importante, considerando il costo contenuto (attorno a 10 euro) per l’acquisto degli alberi di origine serba.
“In IKEA” sottolinea Riccardo Giordano, responsabile ambientale di Ikea Italia “non solo ci impegniamo attivamente nella riduzione dell’impatto ambientale e nell’uso efficiente e responsabile dell’energia, ma vogliamo anche promuovere la possibilità per tutti di fare qualcosa per l’ambiente. Iniziative come quella di Mettiamo radici insieme sono importanti proprio per questo, perché solo se collaboriamo tutti possiamo veramente migliorare l’ambiente in cui viviamo.”Sono infatti in fase di sperimentazione anche sistemi fotovoltaici di ultima generazione che attendono solo il placet finale degli esperti svedesi: “non appena sarà trovata la soluzione migliore tutti gli impianti Ikea del globo si adegueranno”. Anche i negozi italiani. L’Italia è a trarre i maggiori benefici dal commercio con Ikea: “L’Italia è il terzo fornitore mondiale di materie prime per i nostri prodotti”, sottolinea Giordano, il quale precisa che il tentativo di rendere sostenibile l’apparato produttivo sarebbe inutile se non fosse accompagnato dal controllo delle modalità di produzione esterne all’azienda. “Noi verifichiamo il buon comportamento ambientale dei fornitori”. Solo in Italia, una equipe di tre persone controlla l’osservazione di determinati parametri. Grado di inquinamento dell’acqua, dell’aria, ma anche la sicurezza sul posto di lavoro e l’utilizzo dei materiali, sono sottoposti ad analisi scrupolose. “Se tali parametri vengono disattesi Ikea interrompe il rapporto commerciale”.Non rientra nelle intenzioni dell’azienda fare di questo impegno un’operazione di marketing: “Si sa poco o niente dei nostri investimenti. La direttiva è di non utilizzare tutto questo per farci pubblicità. In realtà il rispetto ambientale rientra fra le ossessioni degli svedesi. Lo impongono perché credono nella sua importanza, e non per un ritorno economico”…
http://www.you4planet.it/speciali/17/L%27invito_IKEA_alle_Feste_Responsabili
Tags: alberi, ambiente, ecologia, ikea, natale
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