Un ritorno in pompa magna per la detrazione al 55%, protagonista indiscussa del dibattito parlamentare ed energetico degli ultimi mesi del 2010. Dopo le incertezze sul rinnovo, le dichiarazioni di Tremonti sull’insufficienza dei fondi e il cambio parziale delle condizioni di rimborso, oggi la normativa pare essere ritornata alle origini. Dopo tre mesi di caos al governo e di scarsa informazione mediatica, tiriamo le somme della vicenda e speriamo di mettere il punto fermo a tutta la questione. COS’È LA DETRAZIONE DEL 55% – La detrazione fiscale al 55% nasce nel 2007, grazie alla Finanziaria del governo Prodi, per dare possibilità di detrazioni d’imposta per chi realizza interventi volti a migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione. L’operazione di rimborso spese, pari appunto al 55% del totale sostenuto, era prevista in un periodo di tempo di cinque anni. Questa normativa nasce del desiderio governativo di spingere la popolazione italiana all’impiego delle fonti di energia rinnovabile ed alternativa, puntando l’occhio verso l’ambiente e stimolando l’impegno alla riduzione delle emissioni di Co2. L’IMPORTANZA ECONOMICA – Questa detrazione ha permesso di dare nuova vita al settore costruttivo, impiantistico ed artigianale. Dovendo dichiarare i lavori di ristrutturazione e le migliorie effettuate in casa, è stato possibile far emergere le numerose situazioni di assunzioni in nero, dando la possibilità ai lavoratori di tutelarsi maggiormente. IL DIBATTITO PARLAMENTARE – La questione ha iniziato a emergere sulla stampa nazionale a ottobre, quando il pressing sulla finanziaria si faceva stringente e le risposte dal ministro Giulio Tremonti tardavano a venire. Dopo più di un mese di ma, se e magari la notizia arriva fresca la mattina del 11 novembre, con le parole del Ministero dell’Economia che annunciano la mancata proroga della normativa per mancanza di soldi. Tutta la nazione si è mobilitata, criticando e disperandosi per il disastroso futuro economico che si prospettava davanti. Poco meno di una settimana dalla nera notizia, eccone arrivare una grigia: la detrazione forse ci sarà, diversa però nel suo essere, nel decreto milleproroghe di fine 2010. Un contentino che sembra apparentemente calmare le acque, ma che certo non soddisfa i lavoratori e gli acquirenti. Continuano le accuse al governo di mancato sostegno alle imprese e scarsa capacità gestionale dell’economia del paese. Leggi l’articolo completo qui… http://www.immobilia-re.eu/house-living-and-business-rassegna-stampa-23-dicembre-2010/
Tags: enel gren power, energie rinnovabili in canada, etrazione fiscale 55%, finanziaria 2011, parco girifalco, rassegna stampa energie
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