Ogni lavoro editoriale che si rispetti deve essere di buona qualità: così per la stampa riviste, per quella dei volantini, per depliant, cataloghi, opuscoli, volantini, manifesti è importante che si faccia la scelta della tipografia giusta. Cosa significa scegliere la tipografia giusta, ma soprattutto quali sono i parametri che indicano la qualità degli stampati e la professionalità dei lavoratori? Potrebbe sembrare banale, ma uno dei metodi migliori per osservare la qualità di una tipografia è giudicare l’output: il prodotto è ben rifinito? I colori sono fedeli alle bozze? I colori sono ben fissati sul supporto cartaceo? Com’è la rilegatura? E la cordonatura? Se le risposte a queste domande sono positive, allora siete in una botte di ferro (anche se ovviamente ciò non garantisce sull’equità del prezzo). Ci sono però molte occasioni in cui potreste non conoscere le risposte a tutte le domande, specie sulla fedeltà dei colori alla bozza. In quel caso però, la rilevazione a occhio di aree sbiadite, macchie, aloni sul colore può stare a significare che la strumentazione o il tipo di supporto cartaceo non era adatto. Prima di giudicare è bene però prendere in esame altri elementi (anche perché la scelta di un supporto o di un colore possono dipendere dalla volontà di un cliente piuttosto che dalla mancanza di professionalità di una tipografia). Come facciamo quindi a sapere se la nostra stampa riviste presso una tipografia ha ottime possibilità di andare a buon fine? Esistono ad oggi diverse possibilità. Una di queste consiste nel ricercare opinioni su internet (nel caso in cui la tipografia scelta sia abbastanza grande e importante), anche se ci sono elementi verificabili di persona e ben più significativi: da quanto tempo l’azienda è in attività? Quale tipologia di prodotto predilige? Da chi è composto lo staff? Al momento del contatto il team ha fornito indicazioni e consulenze o si è limitato ad ascoltare? Quale tipologia di macchinari utilizzano? Conoscete altri clienti che si servono dalla medesima tipografia? Una volta che avrete accesso a questo tipo di informazioni avrete tutto ciò che vi serve per poter liberamente decidere se servirvi o meno della tipografia selezionata per la stampa delle vostre riviste. Generalmente una tipografia aperta da molti anni, che si è ingrandita, che propone personale giovane insieme a quello più esperto e che è solita rinnovare il proprio parco macchine è sinonimo di lavori di qualità, considerando anche il fatto che i lavoratori con maggiore anzianità vengono da un’epoca in cui l’artigianalità e l’ottima manualità erano il cardine su cui ruotava la sopravvivenza dell’azienda. Se dopo decenni l’azienda è ancora in piedi e si è espansa, sicuramente i lavoratori più anziani saranno stati capaci di trasmettere i valori dell’artigianalità alle generazioni successive, che vi avranno unito le tecniche moderne, in un connubio ottimale che sarà la giusta garanzia per la vostra stampa riviste. Fatta la vostra scelta resta comunque una questione “spinosa”: quella del prezzo. Avere prodotti di un’ottima qualità infatti significa spesso avere anche prezzi più elevati rispetto alla media. Come decidere se stampare presso la tipografia prescelta? Dipende anche da cosa dovete stampare: se si tratta di volantini per una serata fra amici o per una sagra paesana potete anche valutare la sola variabile “prezzo basso” altrimenti fareste bene a considerare innanzi tutto la qualità, che vi permetterà di avere prodotti migliori (e quindi di inviare messaggi più efficaci): se una tipografia è grande, potrebbe tra l’altro essere estremamente competitiva anche nei prezzi per la vostra stampa riviste!
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