Article Marketing

article marketing & press release

Il 2012 negli astri e nell’astrologia Maya

Il 2012, secondo il calendario dei Maya, sarebbe la fine dell’ultima era cosmica descritta nella loro profezia.
Infatti, secondo i Maya il mondo e il suo divenire possono essere divisi in cinque Ere cosmiche che corrispondono ad altrettanti popoli e civiltà che nel corso dei secoli si sono susseguiti.
Le quattro Ere precedenti a quella che stiamo vivendo ora corrispondono all’era dell’Acqua, dell’Aria, del Fuoco e della Terra.
Per esempio, l’era dell’Acqua si è conclusa con la distruzione della leggendaria città di Atlantide; ma anche in altre trascrizioni dei Maya si può leggere passi come il seguente: “un diluvio fu suscitato dal Cuore del Cielo… una pesante resina cadde dal cielo.. la faccia della terra si oscurò, e una nera pioggia cadde su di essa, notte e giorno”.
Quello che prospettano i Maya nel corso del 2012 non è altro che un insieme di scene apocalittiche che potrebbero ben presto divenire realtà.
Le catastrofi dipenderebbero da un evidente spostamento dell’asse terrestre che provocherebbe drastici cambiamenti di clima e di luogo. Gli studi degli astri e l’astrologia del cielo, da parte dei Maya, ha portato alla conclusione condivisa anche da Nostradamus e da recenti studi che sostengono la fine imminente del mondo. Nel 1500 Nostradamus ha scritto descrizioni molto dettagliate di quello che accadrà nel 2012; uno di quei passi prevedeva la caduta di asteroidi con effetti di maremoti e terremoti. [..]
Molto vicino ad Aux, Lectore e Mirande Gran fuoco dal cielo in tre notti piomberà: Evento accadrà davvero stupendo e mirabile: Poco dopo la terra tremerà. [..]
Una descrizione molto realistica è stata fatta nel libro dello storico Velikvsky “Earth in Uphraval”: [..]…
Un terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua si muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe spazzata da uragani e i mari investirebbero i continenti…
La temperatura diverrebbe torrida e le rocce verrebbero liquefatte, i vulcani erutterebbero, la lava scorrerebbe dalle fratture nel terreno squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure spunterebbero come funghi le montagne, che continuerebbero a salire sovrapponendosi alle pendici di altre montagne e causando faglie e spaccature immani. I laghi sarebbero inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il loro corso, grandi estensioni di terreno verrebbero sommerse dal mare con tutti i loro abitanti.
Le foreste sarebbero divorate dalle fiamme e gli uragani e i venti impetuosi le strapperebbero dal terreno… Il mare, abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E se lo spostamento dell’asse fosse accompagnato da un cambiamento nella velocità di rotazione, le acque degli oceani equatoriali si ritirerebbero verso i poli e alte maree e uragani spazzerebbero la Terra da un polo all’altro. A sostegno della tesi dei Maya e della Pietra del Sole, è stato presentato un documento al Pentagono nove anni fa dove venivano ipotizzati, appoggiati da studi e tesi scientifici, delle catastrofi che entro il 2020 devasterebbero l’intero pianeta.
Secondo i Maya, la fine della quinta epoca (nonché Epoca d’Oro) potrebbe coincidere con la data del 21 Dicembre alle ore 11:11 am GMT nello stesso momento in cui il solstizio d’inverno coinciderà con l’intersecazione dell’Equatore Galattico (chiamato anche Equatore della Via Lattea).

Leave A Comment

Your email address will not be published.

Article Marketing