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La casa geotermica, riscaldamento a basso costo senza inquinare

Affitti Firenze

Si parla spesso di case a basso consumo ma questa dicitura rimane alquanto generica poichè i metodi di risparmio energetico sono molti e si basano su approcci di natura diversa tra di loro, la prima distinzione deve essere fatta tra metodi che riducano la dispersione del calore o del fresco a seconda delle esigenze stagionali e i metodi di produzione attiva del calore o di aria fresca. Per quanto riguarda la dispersione di calore,
gli infissi hanno un ruolo primario nell’evitare inutili dispersioni, per colpa degli spifferi e della qualità dei vetri si hanno le maggiori perdite di calore, nonostante ciò questi elementi sono notevolmente migliorati sia nella fomra che nei materiali portando a notevoli risultati contro la dispersione. Anche le pareti però giocano il suo ruolo nell’isolamento termico, tradizionalmente le pareti sono superfici poco isolanti e traspiranti, per queste il suggerimento sta nell’utilizzo della fibra di cellulosa che viene immessa nelle intercapedini per mezzo di un metodo di insufflaggio attraverso fori di 30mm, questa particolare tecnica migliora la capacità termica della casa senza rilasciare sostanze nocive. Per quanto riguarda la produzione di calore la geotermia è un campo che fino a pochi anni fa si riteneva attuabile solo per grandi impianti adesso con l’evoluzione tecnologica si sono potute realizzare anche soluzioni che possano essere applicate alle case, il concetto generale della geotermia si basa sul recupero di calore dal sottosuolo, un metodo che garantisce forse più di ogni altro una fonte di calore continua e totalmente pulita. La temperatura del suolo terrestre aumenta scendendo in profondità e chiaramente deve essere valutato il terreno per studiare la realizzabilità la convenienza del progetto, il calore presente nel sottosuolo viene recuperato e portato in superfice negli ambienti per mezzo di sonde che vengano innestate nel sottosuolo, la profondità di queste varia a seconda dello spazio che abbiamo a disposizione per l’immissione delle stesse. In presenza di uno spazio doppio rispetto a quello da riscaldare come potrebbe essere nel caso della presenza di terreno intorno all’abitazione si possano installare sonde che scendano di pochissimi metri in caso di mancanza di terreno le sonde vengano fatte scendere anche per 150 metri, da ditte specializzate, essenzialmente le sonde sono tubi che recuperano il calore dal terreno e lo veicolano per mezzo di pompe geotermiche in superifice nei locali da riscaldare. Lo sfruttamento di questo tipo di energia viene comunque condizionato dalle caratteristiche del sottosuolo, in alcune zone come la Toscana, il Lazio e la Sardegna queste possano essere particolarmente favorevoli a questo tipo di impianti in oltre il 60 % del territorio a seguire ci sono Veneto ed Emilia Romagna con almeno il 45% del territorio adatto alla geotermia. Oltre ad essere una buona fonte di produzione di calore è bene ricordare che gli impianti geotermici permettano non solo il riscaldamento delle case ma anche il loro raffreddamento nei mesi estivi, invertendo il procedimento le pompe geotermiche d’estate spingano l’aria calda nel sottosuolo recuperando aria più fresca dallo stesso e immettendola nuovamente negli ambienti da rinfrescare.

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