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COOKING FOR ART CONQUISTA LA MILANO DA GUSTARE!

Il tam tam della comunicazione ha sicuramente incuriosito i milanesi, tanto che nemmeno una fastidiosa pioggia autunnale li ha fermati in un week end che sembrava più predisposto alla pigrizia. L’appuntamento in via Tortona 32, zona di eventi fashion e di incontri modaioli era già una promessa ma il successo di Cooking For Art, per la prima volta in edizione meneghina era tutt’altro che scontato. Una manifestazione ben nota ai romani, creata da Luigi Cremona, critico enogastronomico e scrittore di fama internazionale e Witaly, azienda specializzata in organizzazione di eventi e casa editrice specializzata nell’editing di guide di alberghi, ristoranti e prodotti agroalimentari d’eccellenza con format sia tradizionali sia web.
Un’organizzazione curatissima in tutti i dettagli ha reso gli spazi detti “della Carrozzeria” e della “Torneria” accoglienti e con quella giusta atmosfera che invita alla tipica convivialità degli ambienti dedicati alla tavola. Bianco immacolato, per lasciare i colori ai cibi mentre il profumo della freschezza è stato affidato a centinaia di piantine odorose di rosmarino, menta, salvia, lavanda, origano e timo.
La parte del leone sono state naturalmente le sfide, quelle per proclamare lo chef e il pizzaiolo emergente 2015 e la gara tra cinque pastry chef, che si sono sfidati a colpi di dolcezze domenica mattina, 30 novembre, in concomitanza con la colazione offerta da Rigoni di Asiago che ha visto una grandissima partecipazione di pubblico, valutata in oltre mille presenze che ha visto vincitore Fabrizio Fiorani, pasticcere dei due nuovi ristoranti di Tokyo firmati Heinz Beck
Gli chef emergenti, tutti over 30, e provenienti da otto regioni del nord hanno aperto la sfida del sabato con un piatto a base di tuberi (obbligatorio per tutti) e uno a tema libero. Alla finale di lunedì, 1 dicembre, sono arrivati in quattro: Vincenzo Manicone, sous chef di Antonino Cannavacciuolo di Villa Crespi, Luca Caviola, del ristorante L’Chimpi della Val di Fassa, Guglielmo Paolucci, cuoco lombardo non legato al momento ad alcun ristorante e Oliver Piras del ristorante Aga di San Vito di Cadore. Una finale che li ha messi alla prova con un “mistery box” preparata per loro da HQF e firmata dallo chef milanese del Pont de Fer, Matias Perdomo. Un contenuto di ingredienti a sorpresa con cui hanno dovuto preparare uno dei piatti tra cui agnello, carciofi e nocciole.
A sorprendere è stato soprattutto il piatto libero di Oliver Piras, “Il Porro Grigliato”, una zolla di cipolla e pan di spagna , terra di pepe nero e carbone vegetale, birra a inumidire, crema di cipolla e petali di nasturzio come guarnizione. Un piatto che si potrebbe definire povero ma decisamente ricco in quanto a tecnica e creatività. Ed è dunque a Oliver Piras che è stato assegnato il titolo di Miglio Chef Emergente del Nord 2015.
Per loro un parterre di ospiti d’eccezione venuti per ritirare i premi Olimpo della Ristorazione e Cucina d’Autore per la Guida del Touring Alberghi e Ristoranti d’Italia 2015: Massimo Bottura, Franco Aliberti, Enrico Crippa, Antonino Cannavacciuolo, Maurizio Santini e il guru per eccellenza Gualtiero Marchesi.
Grande innovazione anche nell’area destinata ai pizzaioli emergenti, presentata da Davide Oltolini e Gian Luca Mazzella, dove sono sfilate in giuria tantissime variazioni su margherite, marinare, impasti napoletani e scrocchiarelli, lievito madre. Anche per loro, alla finale, due temi, uno libero e una margherita.
Sul podio dei pizzaioli Luca Maggioni, dell’enosteria Lipen, primo classificato, seguito da Marco Baldassarri della Pizzeria O Fiore Mio di Milano Marittima e Fayfal Mia della pizzeria Berberè di Bologna. Per loro un omaggio importante da parte di Agugiaro & Figna, Main Sponsor dell’evento.
Nomi importanti tra i giurati “assaggiatori” delle pizze, tra cui Gino Sorbillo, che da poco ha inaugurato il suo primo locale a Milano, Stefano Callegari, Davide Fiorentini e Gennaro Salvo.
Grande successo anche per l’Area Gourmet, presentata da Lorenza Vitali e Davide Oltolini in cui, che ,grazie alla selezione di importanti chef che si sono esibiti in interessantissimi show cooking, ha rappresentato una specie di viaggio virtuale attraverso l’Italia. Si è partiti dalla Val d’Ossola, con lo chef Giandomenico Iorio dell’hotel Belvedere, vicino a Crodo, La Comunita Montana del Velino con lo chef Guido D’Eramo del ristorante “Chigi” al Formello (RM) e via via fino agli chef della Basilicata per “Il centro della civiltà dell’aglianico – le Terre di Aristeo – Vulture Alto Bradano, Basilicata” Gianfranco Bruno del ristorante “Masserie del Falco” a Forenza. A rappresentare la Puglia per il Gal Gargano: Gegè Mangano del ristorante “li Jalantuùmene” a Monte Sant’Angelo (FG) e Domenico Cilenti del ristorante “Porta di Basso” a Peschici per arrivare a una finale decisamente sorprendente con Adi Blaško chef giovanissimo dell’ albergo San Martin in Goriška Brda, Slovenja, una terra che non è italiana per un pelo.
Infine, sempre nell’ Area Gourmet si sono esibiti gli Ambasciatori del Gusto Ferrarelle che hanno preparato dei piatti speciali con i prodotti messi a disposizione dagli Artigiani del Gusto di Confagricoltura: Silvia Regi Baracchi, del Relais&Chateaux “Il Falconiere” , a Cortona, Diego Rigotti del “Maso Franch” a Giovo (TN), Giancarlo Perbellini del ristorante “Perbellini” a Isola Rizza (VR), Pasquale Palamaro del ristorante “Indaco” dell’hotel Regina Isabella a Ischia e Fulvio Siccardi del ristorante “Da Noi In” dell’hotel Magna Pars di Milano.
Ecco il link a tutte le foto
esi.
Grande innovazione anche nell’area destinata ai pizzaioli emergenti, presentata da Davide Oltolini e Gian Luca Mazzella, dove sono sfilate in giuria tantissime variazioni su margherite, marinare, impasti napoletani e scrocchiarelli, lievito madre. Anche per loro, alla finale, due temi, uno libero e una margherita.
Sul podio dei pizzaioli Luca Maggioni, dell’enosteria Lipen, primo classificato, seguito da Marco Baldassarri della Pizzeria O Fiore Mio di Milano Marittima e Fayfal Mia della pizzeria Berberè di Bologna. Per loro un omaggio importante da parte di Agugiaro & Figna, Main Sponsor dell’evento.
Nomi importanti tra i giurati “assaggiatori” delle pizze, tra cui Gino Sorbillo, che da poco ha inaugurato il suo primo locale a Milano, Stefano Callegari, Davide Fiorentini e Gennaro Salvo.
Grande successo anche per l’Area Gourmet, presentata da Lorenza Vitali e Davide Oltolini in cui, che ,grazie alla selezione di importanti chef che si sono esibiti in interessantissimi show cooking, ha rappresentato una specie di viaggio virtuale attraverso l’Italia. Si è partiti dalla Val d’Ossola, con lo chef Giandomenico Iorio dell’hotel Belvedere, vicino a Crodo, La Comunita Montana del Velino con lo chef Guido D’Eramo del ristorante “Chigi” al Formello (RM) e via via fino agli chef della Basilicata per “Il centro della civiltà dell’aglianico – le Terre di Aristeo – Vulture Alto Bradano, Basilicata” Gianfranco Bruno del ristorante “Masserie del Falco” a Forenza. A rappresentare la Puglia per il Gal Gargano: Gegè Mangano del ristorante “li Jalantuùmene” a Monte Sant’Angelo (FG) e Domenico Cilenti del ristorante “Porta di Basso” a Peschici per arrivare a una finale decisamente sorprendente con Adi Blaško chef giovanissimo dell’ albergo San Martin in Goriška Brda, Slovenja, una terra che non è italiana per un pelo.
Infine, sempre nell’ Area Gourmet si sono esibiti gli Ambasciatori del Gusto Ferrarelle che hanno preparato dei piatti speciali con i prodotti messi a disposizione dagli Artigiani del Gusto di Confagricoltura: Silvia Regi Baracchi, del Relais&Chateaux “Il Falconiere” , a Cortona, Diego Rigotti del “Maso Franch” a Giovo (TN), Giancarlo Perbellini del ristorante “Perbellini” a Isola Rizza (VR), Pasquale Palamaro del ristorante “Indaco” dell’hotel Regina Isabella a Ischia e Fulvio Siccardi del ristorante “Da Noi In” dell’hotel Magna Pars di Milano.
Ecco il link a tutte le foto
https://www.flickr.com/photos/aromicreativi/sets/72157647198705584/

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