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HELPLING: LA STARTUP DEL PULITO SEMPRE PIÚ ITALIANA

    MilanoHelpling, piattaforma per la ricerca e la prenotazione on-line di addetti alle pulizie nata in Germania e presente da un anno anche in Italia, per concentrare l’attenzione sui mercati europei più produttivi, ha spostato il team Italiano da Berlino a Milano. Si fa sempre più italiana questa startup che nel giro di pochi mesi ha raccolto oltre 56,5 milioni di euro da nomi come Lakestar, Kite Ventures, Mangrove Capital Partners, Lukasz Gadowski e Rocket Internet. Helpling ha recentemente annunciato di volersi focalizzare sui mercati chiave per accelerare il raggiungimento della fase di profittabilità. Per questo motivo, la startup ha chiuso una serie di accordi per la vendita del business di Spagna e Brasile e sta trattando con partner strategici in Canada e Svezia. Il country manger di Helpling Italia, Alberto Cartasegna, spiega le ragioni che rendono il mercato italiano tra i più attraenti e cosa comporta la riorganizzazione della società italiana. IL MERCATO ITALIANO CHE PIACE ALLA GERMANIA “La cura per la casa, per la famiglia e l’attenzione al pulito sono radicati negli italiani come in nessun altro Paese in Europa, questi i fattori che contribuiscono a fare del mercato italiano delle pulizie un terreno fertile per chi, come Helpling, propone una soluzione ad una richiesta che si fa sempre più consistente” ha detto Cartasegna. In Italia chi ha bisogno di un addetto alle pulizie si trova di fronte una serie di soluzioni poco efficaci: dal voucher dell’Inps utilizzabile solo per prestazioni non superiori ai 7.000 euro, all’assunzione con contratto di categoria che comporta costi e aspetti burocratici onerosi, fino alla scelta estrema ed eticamente scorretta di retribuire il collaboratore in nero. Helpling, che si avvale di partner con partita IVA, è di fatto l’unica alternativa legale che ha dimostrato in un solo anno di attività di aver pulito oltre 20.000 appartamenti e di essere scelta da diverse centinaia di collaboratori come piattaforma per cercare e gestire i clienti. COME CAMBIA IL MODELLO ITALIANO “Uno dei punti chiave del modello di business di Helpling è quello di riuscire a stabilire un rapporto fiduciario cliente/addetto, per farlo abbiamo messo in atto alcuni importanti cambiamenti come la modifica delle commissioni, l’aumento dei prezzi e la localizzazione del team”, ha spiegato Alberto Cartasegna. Ad oggi, Helpling Italia ha abbassato le commissioni dal 20% al 15% per i partner che lavorano in maniera ricorrente con i clienti trovati tramite Helpling.it ed incrementato i prezzi di 1 euro l’ora, così da garantire compensi più attraenti per i partner. Considerando i notevoli vantaggi che Helpling garantisce ai propri clienti – copertura assicurativa di oltre 5 milioni di euro, servizio clienti 7 giorni su 7, facilità di prenotazione e pagamento sicuro – i prezzi sono competitivi rispetto ad alternative legali ed assicurate e non distanti dai prezzi dettati dal mercato nero. In questi giorni la startup sta anche spostando il team (prima solo parzialmenete locale) da Berlino a Milano. Ad oggi, la squadra di Helpling in Italia è composta da circa una quindicina di giovani italiani under 30. “La scelta di portare tutti i reparti chiave in Italia ci permette di avere una maggiore coordinazione a tutti i livelli, facilita i processi decisionali, contribuisce a creare un clima di collaborazione e soprattutto ci consente di incontrare più frequentemente di persona i partner” ha spiegato il country manager Alberto Cartasegna. UNA COMMUNITY CONTRO L’ILLEGALITÁ Uno dei principali motivi della rilocalizzazione più capillare del team è riconducibile alla volontà di un forte miglioramento nel processo di selezione dei partner così da garantire al cliente una qualità del servizio sempre migliore. “Per rendere ancora più efficace questa fase di selezione, con l’aiuto della nostra esperta di pulizie Tiziana Clemente, abbiamo previsto una prova pratica per testare che il livello di esperienza nel settore sia in linea con quello che i clienti Helpling richiedono. Sempre con l’aiuto di Tiziana, a fine ottobre organizzeremo una serie di appuntamenti gratuiti per chi volesse, tra i partner, migliorare le proprie prestazioni ad esempio nello stiro. Oltre a queste attività, il focus sarà sulla crescita della community dei clienti Helpling. Combattere il mercato nero delle pulizie, il nostro primo competitor, significa modificare la mentalità e le abitudini di approccio a questo tipo di servizio. Chi quotidianamente sceglie Helpling dimostra come sia possibile cambiare certe dinamiche. Per incentivare il già esistente passaparola generato dai clienti soddisfatti, abbiamo attivato un sistema di premio che prevede uno sconto ogni volta che un cliente porta un amico ad utilizzare Helpling. Continueremo in questa direzione, fermamente convinti che l’esempio dei nostri clienti si possa diffondere a tutti quelli che ancora oggi scelgono l’illegalità.

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