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Lo scandalo della carne di cavallo ha rianimato il dibattito sull’etichettatura

Molte marche della grande distribuzione hanno annunciato di aver ritirato la carne congelata di cavallo venduta come carne di manzo dagli scaffali dei supermercati poche settimane addietro. I marchi in questione Findus, il suo fornitore Comigel, l’azienda Spanghero e la Romania, tutti rifiutano di essere considerati i responsabili. Questo caso riporta in auge ai giorni nostri il dibattito sulla tracciabilità nel settore alimentare.
Molte marche coinvolte
Molti cibi surgelati sono stati rimossi dagli scaffali dei supermercati. Il marchio Findus e il suo fornitore Comigel hanno scoperto che alcuni prodotti contenevano carne di cavallo al posto di quella di manzo. Al momento, solo tre paesi avrebbero esposto il ritiro del prodotto: Francia, Regno Unito e Svezia.
Quasi tutte le catene di supermercati francesi hanno ritirato i prodotti in questione, Findus il primo fra tutti. Il ritiro dei prodotti e’ scaturito dallo scandalo delle lasagne, cannelloni, spaghetti alla bolognese, moussaka e il pasticcio di carne venduta presso Auchan, Casino, Carrefour, U, Cora, Monoprix e Picard. Gruppi con sede all’estero non hanno ancora specificato il ritiro di prodotti al di fuori della Francia.
Il Fornitore Comigel e la Romania rifiutano di assumersi la colpa
L’azienda che ha fornito carne sospetta assieme alla Comigel, la Spanghero, si difende assicurando che è stata fornita carne di manzo e non carne di cavallo e riversa tutte le colpe al sistema a monte. Aguerre Bartolomeo, presidente di Spanghero, ritiene che i responsabili siano i mattatoi rumeni. I primi elementi dell’inchiesta hanno rivelato che il governo francese sia in grado di determinare il circuito dell’intera filiera della carne in questione. “I rumeni hanno ricevuto la fornitura da un acquirente di carne cipriota, che aveva subappaltato l’ordine da un acquirente nei Paesi Bassi, e che quindi avrebbe fornito un macello e laboratorio di sezionamento in Romania”. In Romania, Inoltre, i professionisti del settore riversano da parte loro tutta la colpa all’importatore Spanghero: ‘’se non ha protestato quando ha ricevuto la fornitura constatando che non era di manzo ma di cavallo o è complice con il produttore rumeno o ha cambiato l’etichetta dopo “, ha detto a AFP Dragos Frumosu.
Il dibattito sulla tracciabilita’è stato rilanciato
Dopo lo scandalo, il governo francese ha convocato l’intero settore per trovare delle soluzioni al problema. Nella fattispecie il recupero delle informazioni relative alla tracciabilità nel caso nell’industria alimentare. La Tracciabilità deve essere assicurata dall’etichettatura delle carni.
L’etichettatura dei prodotti confezionati deve includere il nome del pezzo (bistecca, ecc), il peso in chilogrammi, il peso netto, la data di confezionamento e la data di scadenza. Si deve anche avere il numero di lotto, il luogo di macellazione, con il numero di riconoscimento del macello, anche la sede di taglio e il numero di riconoscimento del centro di taglio. I macchinari industriali che eseguono queste operazioni: sono le imballatrici.
Inoltre, è possibile trovare macchine usate per l’imballaggio offerte in tutto il mondo a prezzi davvero interessanti su Exapro al seguente link http://www.exapro.it/confezionamento-packaging-c16/

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