Immaginate che sia possibile pubblicizzare sul web in modo che i tuoi banner vengano visualizzati sempre ed esclusivamente da utenti che rientrano nel vostro target di riferimento, e che hanno dato prova di essere interessati all’argomento da voi trattato: questo ottimizzerebbe i costi relativi all’acquisto di pubblicità ridurrebbe al minimo la percentuale di annunci che sprecano budget. Allo stesso tempo immaginate di avere un sito con molte visualizzazioni, e avere una tecnologia che trova per persone più interessate sul mercato a pubblicare banner sul vostro sito. Il Real Time Bidding rappresenta da anni la rivoluzione della pubblicità online. E’ la tecnologia usata anche da Geniad: il nuovo network di pubblicità online con la più veloce espansione sul mercato italiano.Il vecchio sistema nel quale gli inserzionisti compravano un certo numero di visualizzazioni per i loro annunci era inefficiente. Un’inserzionista poteva pagare ad esempio 1000€ per 10.000 visualizzazioni, ma queste visualizzazioni potevano avvenire su siti importanti e su siti sconosciuti, quindi una grande parte del budget utilizzato andava perso.Il Real Time Bidding è considerato un’ “asta”, perchè gli spazi pubblicitari vendono messi in vendita dai siti web sui mercati internazionali nei quali, attraverso tecnologie avanzate, acquirenti da tutto il mondo fanno a gara per le visualizzazioni in tempo reale.Questa asta avviene ogni volta che un utente carica una pagina web; in pochi millisecondi quello spazio pubblicitario viene assegnato ad un inserzionista inerente alla pagina web, e che ha offerto più soldi degli altri. Questa modalità di acquisto della pubblicità sulla rete ha consentito agli inserzionisti di raggiungere molte più persone, e molto più interessate all’argomento, massimizzando così l’efficacia delle campagne digitali. Utilizzando una piattaforma di RTB come Geniad, gli acquirenti possono pianificare i costi e ridurre gli sprechi al minimo, impostando valori specifici come orario, frequenza, contenuto, prezzo, etc.E i venditori di spazi pubblicitari, i siti ospitanti quindi riceveranno sempre l’offerta più alta dell’asta, guadagnando di più.Le origini di questa tecnologia risalgono al 2007, in quell’anno Google, Yahoo e Microsoft comprarono i più grandi server di Ad Exchange del momento, ovvero DoubleClick, RightMedia e AdECN.Per capire però da dove nasca l’RTB, è necessario fare un passo indietro fino al 2007; anno in cui i tre colossi dell’advertising online Google, Yahoo e Microsoft comprarono i tre principali ad exchange dell’epoca, rispettivamente DoubleClick, RightMedia e AdECN. Si assistette dunque ad una vera proliferazione delle piattaforme per accedere in maniera aggregata ai vari “inventory” (ovvero il numero complessivo di visite uniche che un sito realizza in un mese), ma rimaneva comunque un sistema incompleto, era difficile per gli acquirenti impostare le giuste campagne, e sopratutto trovare buoni siti sulla quale pubblicizzare era difficile.Grazie al potente database e alla tecnologia utilizzata dai network di AdExchange, i network è in grado di conoscere le preferenze dei clienti, le loro ricerche, le loro abitudini, i clic e così via. Grazie a queste analisi di internet, è in grado di posizionare annunci pubblicitari in modo preciso, facendo crescere notevolmente il ROI.Quindi, è diventato possibile acquistare migliardi di impressioni mirate in tutto il mondo con criteri non solamente geografici, o demografici, ma comportamentali, ed in tempo reale. Perchè non farne parte?Il real time bidding in Italia ha circa il 6% del mercato dell’advertising digitale, ma è destinato a crescere sempre di più nei prossimi anni, magari fino a raggiungere i livelli degli Stati Uniti, dove rappresenta oltre il 30% del mercato.
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