Puntuale come l’influenza stagionale, la febbre da jackpot del Superenalotto è veramente contagiosa e soprattutto manifesta avere i suoi picchi. Quando il 6 è ritardatario, il montepremi sale e tutti giocano da forsennati. Se si sfiorano i 100 milioni di euro il superfortunato comincia a essere a rischio aritmie ed extrasistoli.Il trend è positivo e le giocate aumentano costantemente di anno in anno. Merito della passione degli italiani per questo “gioco di sorte” e anche per ulteriori possibilità, poiché dal 1^ luglio 2009 si può giocare tramite cellulare e sul web, come è toccato anche al bingo online.
La dea bendata è capricciosa e può mandare in bianco i suoi corteggiatori per mesi, mozzafiato il bacio da 148 milioni di euro, un 6 azzeccato con appena due euro a Bagnone, in Lunigiana. Per centrare il jackpot da record del 22 agosto 2009, gli italiani hanno speso oltre 2 miliardi in 87 estrazioni consecutive. Mai una vincita è stata così alta, nell’ottobre 2008 a Catania è stato centrato un 6 da 100,7 milioni di euro. I giocatori ci misero proprio un serio e costante impegno, poiché in quel mese la raccolta media mensile arrivò a 564,4 milioni di euro.
E’ come un’ossessione che rende gli italiani maniaci dei pronostici. Qui due scuole di pensiero: il giocatore dall’approccio logico-matematico e quello che si affida al destino; più spendaccione forse il primo con complicati sistemi rispetto all’altro che, vegliato dai suoi avi o santi in paradiso, sfiderà, beffardo, la razionalità con appena 1 euro.Calcolatrice e neuroni, quelli buoni, alla mano, emerge che anche l’approccio più scientifico possibile è invece paradossale: si tratta di un gioco difficilissimo e azzeccare la sestina vincente ha una probabilità di 1 su 622.614.630 per ogni combinazione giocata, eventualità remota se per diventare santo bastano solo 20 milioni di tentativi. Ordinaria amministrazione avvistare un UFO con una possibilità su 3 milioni, pivelli quelli che si vantano di aver trovato un quadrifoglio: tutti trovano un quadrifoglio, basta fare appena 10mila tentativi. Senza dimenticare che è un gioco alquanto svantaggioso, dal momento che, messo in palio, è solo un terzo di tutte le somme giocate.
Eppure rischiare poco (nel 2009 la giocata media è di 2,69 euro, mentre nel 2008 di 2,71) con una eventualità di vincita remota, ma non impossibile rappresenta proprio la molla che rende questo gioco sensazionale, perché cambia per davvero la vita se si vince, ma tutto resta uguale se si perde e niente sensi di colpa.Non resta che festeggiare con un brindisi il vero vincitore che ci azzecca sempre e incassa la metà delle giocate ad ogni giro. Si tratta del fortunatissimo Stato.
Tags: giochi online, superenalotto online
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