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Anche in tempi di crisi l’e-commerce non conosce cali

Secondo il recente report pubblicato da Forrester Research, che copre 17 paesi dell’Unione Europea per il periodo dal 2011 al 2016, le vendite on-line al dettaglio in Europa raggiungeranno i 171.9 miliardi di euro, corrispondenti ad un tasso di crescita annuo composto del 12%. Secondo l’autore, sempre più clienti si stanno trasferendo sui siti web “per trovare offerte e risparmiare denaro”.

Scendendo nel dettaglio dei settori merceologici, la vendita di generi alimentari, per esempio, supererà la soglia dei 9 miliardi di Euro nel Regno Unito entro il 2016, rendendo questo paese il più grande mercato on-line per i generi alimentari in Europa. La crescita sarà forte anche in Francia, Olanda e Germania.

L’abbigliamento sarà una categoria forte in tutta Europa, con una crescita superiore alla media di mercato. “Le tecnologie emergenti, quali camerini di prova virtuali e realtà aumentata sono primitivi oggigiorno, ma si evolveranno nei prossimi cinque anni”, prevede il rapporto. “Nell’immediato i rivenditori useranno,o strumento delle recensioni on-line sui Social Network (vedi l’articolo su Pinterest) e sui video per aiutare i clienti a scegliere i loro prodotti. Questi strumenti continueranno ad erodere le barriere per l’acquisto e-commerce di abbigliamento on-line.”

Ma il rapporto ritiene che la crescita on-line nei più importanti mercati cannibalizzaerà sempre più le vendite tradizionali. “Il livello di crescita previsto per l’e-commerce non può essere sostenibile su base incrementale. Nelle economie mature come Germania e Regno Unito soprattutto la crescita e-commerce avverrà inevitabilmente a discapito di una diminuzione della spesa sui canali tradizionali.”

Le vendite on-line continuerà inoltre a crescere più velocemente rispetto alle vendite off-line, mentre il canale del mobile commerce è destinato a crescere in importanza come un canale che collega le vendite online e offline. “Gli utenti usano i siti web di vendita al dettaglio per essere sempre informati sulle ultime tendenze, per ricercare i prodotti preferiti e per trovare occasioni scontate”, dice il rapporto Forrester, “e, sempre più, faranno questo in mobilità. I rivenditori in grado di fornire esperienze significative e geograficamente contestualizzate per i dispositivi mobili vedranno incrementi sia nelle vendite via siti e-commerce, sia nei loro punti vendita. “

Nonostante la crescita complessiva, tuttavia, i rivenditori online europei lavoreranno in un mercato sempre più competitivo. “I giorni in cui basta avere un sito e-commerce per garantire le vendite stanno finendo”, dice il rapporto, ” perchè man mano che la spesa si sposterà on-line e la crisi perdurerà, i retailer vedranno sempre più il web come fonte di crescita strategica fondamentale. “

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Secondo il recente report pubblicato da Forrester Research, che copre 17 paesi dell’Unione Europea per il periodo dal 2011 al 2016, le vendite on-line al dettaglio in Europa raggiungeranno i 171.9 miliardi di euro, corrispondenti ad un tasso di crescita annuo composto del 12%. Secondo l’autore, sempre più clienti si stanno trasferendo sui siti web “per trovare offerte e risparmiare denaro”.

Scendendo nel dettaglio dei settori merceologici, la vendita di generi alimentari, per esempio, supererà la soglia dei 9 miliardi di Euro nel Regno Unito entro il 2016, rendendo questo paese il più grande mercato on-line per i generi alimentari in Europa. La crescita sarà forte anche in Francia, Olanda e Germania.

L’abbigliamento sarà una categoria forte in tutta Europa, con una crescita superiore alla media di mercato. “Le tecnologie emergenti, quali camerini di prova virtuali e realtà aumentata sono primitivi oggigiorno, ma si evolveranno nei prossimi cinque anni”, prevede il rapporto. “Nell’immediato i rivenditori useranno,o strumento delle recensioni on-line sui Social Network (vedi l’articolo su Pinterest) e sui video per aiutare i clienti a scegliere i loro prodotti. Questi strumenti continueranno ad erodere le barriere per l’acquisto e-commerce di abbigliamento on-line.”

Ma il rapporto ritiene che la crescita on-line nei più importanti mercati cannibalizzaerà sempre più le vendite tradizionali. “Il livello di crescita previsto per l’e-commerce non può essere sostenibile su base incrementale. Nelle economie mature come Germania e Regno Unito soprattutto la crescita e-commerce avverrà inevitabilmente a discapito di una diminuzione della spesa sui canali tradizionali.”

Le vendite on-line continuerà inoltre a crescere più velocemente rispetto alle vendite off-line, mentre il canale del mobile commerce è destinato a crescere in importanza come un canale che collega le vendite online e offline. “Gli utenti usano i siti web di vendita al dettaglio per essere sempre informati sulle ultime tendenze, per ricercare i prodotti preferiti e per trovare occasioni scontate”, dice il rapporto Forrester, “e, sempre più, faranno questo in mobilità. I rivenditori in grado di fornire esperienze significative e geograficamente contestualizzate per i dispositivi mobili vedranno incrementi sia nelle vendite via siti e-commerce, sia nei loro punti vendita. “

Nonostante la crescita complessiva, tuttavia, i rivenditori online europei lavoreranno in un mercato sempre più competitivo. “I giorni in cui basta avere un sito e-commerce per garantire le vendite stanno finendo”, dice il rapporto, ” perchè man mano che la spesa si sposterà on-line e la crisi perdurerà, i retailer vedranno sempre più il web come fonte di crescita strategica fondamentale. “

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