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Nel momento in cui un soggetto entra in possesso di un’auto, è obbligatorio per legge sottoscrivere una l’assicurazione auto sul proprio veicolo al fine di poter circolare liberamente; seppur trattandosi un contratto molto importante, non tutti sono a conoscenza dei diversi elementi che compongono un’assicurazione auto.Sono molteplici gli aspetti che concorrono a definire quello che è l’ammontare finale del premio assicurativo che ogni automobilista è tenuto a pagare o annualmente o semestralmente (a seconda delle preferenze).In linea di massima questi elementi possono essere suddivisi in due macro categorie: quelli soggettivi e quelli, invece, oggettivi; nel primo gruppo rientrano tutti quei fattori che sono collegati alla persona stessa che contrae l’assicurazione, mentre nel secondo caso si tratta di elementi che fanno riferimento al veicolo da assicurare.Per quanto riguarda i fattori soggettivi, ecco quelli maggiormente presi in considerazione:– genere (le donne solitamente causano meno incidenti degli uomini, pertanto hanno uno sconto sul premio assicurativo);– età (al di sotto dei 24 anni di età solitamente si paga un prezzo maggiore);– classe bonus malus (ovvero lo sconto riconosciuto all’assicurato in base all’andamento della sua polizza);– anzianità della patente (per verificare la presenza di un neopatentato o meno);– stato familiare (presenza o meno di bambini);– numero di assicurati (se oltre al guidatore principale si desidera inserire un altro soggetto nella polizza, il prezzo finale sarà maggiore).Nel gruppo, invece, dei fattori oggettivi rientrano i seguenti elementi chiave:– potenza del veicolo (in linea di massima le automobili con una potenza maggiore sono svantaggiate rispetto a quelle meno potenti);– tipo di alimentazione dell’auto (se a benzina, diesel, metano o gpl, il premio assicurativo può variare di molto);– ABS (in presenza dell’ABS il premio assicurativo può essere più basso);– Doppio Airbag (in presenza di un doppia airbag l’ammontare del prezzo finale può essere minore);– provincia di immatricolazione/residenza dell’assicurato (esistono zone in cui la percentuale di sinistri è maggiore rispetto ad altre, pertanto il premio assicurativo dipende anche da questo fattore).Quelli sopra elencati rappresentano, in linea generale, i fattori che praticamente tutte le compagnie assicurative prendono in esame per definire il premio assicurativo da pagare; esistono, tuttavia, diverse soluzioni che garantiscono una sorta di personalizzazione della polizza, in base ad abitudini ed esigenze del guidatore stesso, come ad esempio chilometri percorsi, uso del veicolo o assicurazioni a tempo, attivabili cioè solo in alcuni giorni della settimana.E’ bene, infine, illustrare le diverse parti che compongono una polizza assicurativa; il contratto, infatti, prevede due parti ben separate: l’Rc auto e la polizza rischi.L’Rc auto è assolutamente obbligatoria per poter circolare, in quanto concerne la Responsabilità Civile e, pertanto, senza di essa non è possibile guidare il veicolo; stipulandola la compagnia assicurativa può coprire eventuali danni causati a terzi.La polizza rischi, invece, non è obbligatoria per legge e fa riferimento a diversi rischi per i quali il contraente desidera assicurarsi, come furto, incendio, eventi atmosferici, cristalli, atti vandalici… etc.
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