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Mi ricordo un giorno d’estate, mentre stavo a cena con degli amici si parlava della felicità personale.Ad un certo punto uno di loro mi fece questa domanda:secondo te, c’è un modo o un pensiero, insomma un qualcosa che mentre si è un po afflitti ci possa riportare il buon umore?
In un primo momento la cosa mi colse un po di sorpresa, poi gli dissi che per ognuno i metodi potrebbero essere diversi anche perché di solito andando un po per associazione di idee la cosa è parecchio soggettiva.Però effettivamente mentre parlavo mi venne in mente che c’è un pensiero universale (perché inevitabile) che dovrebbe portarci il buon umore.
Questo pensiero si chiama Morte. Quando si pensa alla morte tutto viene rimesso sotto la giusta luce, tutti i pensieri negativi e problemi vari passano in secondo e in terzo luogo. Della morte puoi averne paura o servirtene a tuo vantaggio. A te la scelta. Sappiamo che è inevitabile e non risparmia nessuno, può sopraggiungere in qualsiasi momento, e quindi la domanda che tutti ci dovremmo porre è questa: “Vale la pena vivere nei crucci, nei litigi, nell’accumulare più cose possibili, rimandare continuamente cose che si vorrebbero fare, oppure al contrario visto che la vita è così breve, vivere piacevolmente in cui le priorità dovrebbero essere: amare, godere, aiutare,fare una vita come tu la vuoi?
Autore: Albanesi Nazzareno
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