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Come la meditazione può spazzare via stress ed ansia.


Pensi che la tua vita sia ostaggio dello stress? Stai cercando un modo per tornare padrone di te stesso e vivere finalmente con gioia le tue giornate? Se avete risposto sì ad entrambe le domande, non siete i soli. Ciò a cui voglio introdurti in questo articolo è una delle discipline più antiche (probabilmente antica come le prime domande che si sono affacciate alla coscienza umana) e allo stesso tempo moderne che l’essere umano ha messo a punto per la cura della propria anima ( e non solo) : la meditazione. Con il termine “meditazione” (soprattutto in occidente) si è voluto intendere una sorta di “concentrazione” o di “metodologia” volta al fine di ottenere un risultato (una sorta di pacificazione della mente? Un non meglio definito benessere interiore?)….(clicca su “Read More” per leggere il seguito)
Bene, come al solito, con il nostro pragmatismo e strisciante utilitarismo tutto occidentale, abbiamo travisato il vero e più profondo senso della meditazione che non è nulla di tutto ciò che abbiamo enunciato sopra. Innanzitutto meditare non deve procurare sforzo alcuno e soprattutto non deve essere inteso come un percorso a tappe (come molti dei nostri sport o pratiche fisiche prevedono) che come “premio” finale prevede una sorta di estasi mistica. Meditare significa essenzialmente essere presenti a se stessi, presenti nel presente, aperti alla nostra capacità di rilassarci e renderci disponibili. Lo scopo della meditazione non è fermare il pensiero, bensì di astenersi, temporaneamente, dall’immaginare. Naturalmente ciò non vale quando occorre progettare, ideare, creare, elaborare, concepire, ecc. Se avrai la bontà di seguirmi nei prossimi articoli che avrò il piacere di sottoporti, ti insegnerò come farlo, ti seguirò passo passo nel tuo primo approccio con questa vera e propria “scienza dell’anima”, come amo definirla. Per ora ti basti sapere come la meditazione può intervenire brillantemente nello stress provocato dalle nostre esistenze ipercinetiche. Lo stress colpisce le persone in modi diversi. Personalmente, quando ne ero vittima, lo sentivo arrivare da lontano, ne avvertivo i primi vagiti sul nascere e questo mi procurava una terribile ansia perchè non sapevo come fermarlo e tenergli testa. Un po’ quello che devono aver provato quelle sfortunate popolazioni colpite dai recenti Tsunami:erano consapevoli che sarebbe arrivato, che avrebbe fatto danni incalcolabili, lo vedevano montare da lontano, ma erano completamente impotenti. In alcune persone, tutto ciò, può portare anche a forti depressioni, per il fatto di rendersi conto dello shock in arrivo ma non essere capaci di farvi fronte. Ed uscirne, credimi, non è davvero facile!. Se pensi che a questo possono aggiungersi i tanto temuti attacchi di panico, capisci da te che da questo mix di enorme potenza distruttiva non se ne esce con la semplice forza di volontà o con un semplice ragionamento. La stragrande maggioranza delle cause alla base delle afflizioni sopraindicate, sono di natura mentale e come tali occorrerà “affrontarle” sul loro campo. Allora ecco che entra in gioco la meditazione. La meditazione ci aiuta a controllare le nostre emozioni, a pensare in modo più rilassato e positivo e contribuisce alla formazione di pensieri di certo più chiari e definiti.
Volessimo fare un breve elenco degli effetti della meditazione si potrebbe cominciare con il dire che:

  • Riduce la frequenza cardiaca
  • Rallenta la respirazione
  • Riduce la pressione sanguigna
  • Aumenta la tua autostima
  • Pone dei confini ai tuoi pensieri negativi e (auto)distruttivi
  • Ti mette in contatto con la parte più vera di stesso, che non è la tua mente (e cosa sarà mai allora? :-))

Di seguito, voglio elencarti due tipi di meditazione che ritengo validi al fine di ottenere i benefici di cui sopra:

  • Meditazione camminata (tipica della tradizione Buddista)
  • Meditazione seduta

Io personalmente preferisco la meditazione seduta, anche se non disdegno quella camminata negli spostamenti quotidiani tra i vari uffici nei quali mi devo recare per lavoro o nelle escursioni montane che mi concedo frequentemente. Per pormi nella migliore predisposizione ad aprirmi a me stesso, mi ritaglio due momenti della giornata, che sono la mattina appena alzato e la sera dopo cena, in cui lascio fuori dalla porta ogni preoccupazione, ogni pensiero riguardante il passato o il futuro, ciò che ho fatto o ciò che farò, le tensioni inerenti al lavoro, gli attriti con la tal persona, le difficoltà economiche e quant’altro. Un sacco di gente nella mia cerchia di amici pensa che io sia un po’ eccentrico per non dire un po’ “pazzarello”. Non riescono a concepire come stando seduti, immobili e con gli occhi chiusi si possa fare del bene a se stessi (se mi seguirai nelle prossime puntate, te lo mostrerò, eccome!!). La meditazione ha avuto un effetto positivo sulla mia vita e continua ad averlo, quindi i miei amici possono deridermi quanto vogliono (ed io sto al gioco, ci mancherebbe che mi stressassi per questo J). In realtà credo che alcuni di essi ne uscirebbero rinnovati, considerato il loro stato di precaria stabilità emotiva, ma tant’è…non si può costringere nessuno a prendersi cura di se stessi. E tu? Come ti poni nei confronti della meditazione? Credi possa portare beneficio alla tua vita? Mi farebbe piacere se tu volessi rendermi partecipe delle tue considerazioni, scrivimi!

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