Chi segue la popolare serie televisiva “Grey’s Anatomy” non può non conoscere uno dei protagonisti, “McDreamy” (in italiano, Dottor Stranamore). A questo personaggio si è ispirata l’equipe di anestesisti e ingegneri biomedici dell’Università McGill di Montreal per aggiudicare il giusto nome di battesimo a McSleepy, il primo sistema di anestesiologia automatizzato al mondo.
Durante un intervento chirurgico, l’anestesista deve gestire, controllare e monitorare le reazioni scatenate dai farmaci anestesiologici somministrati nel paziente: un primo effetto analgesico per la temporanea abolizione della sensibilità dolorifica, uno ipnotico per la perdita di coscienza e una reazione calmante per portare al completo rilassamento muscolare. McSleepy è perfettamente in grado di sostituire l’operatore umano nella somministrazione di farmaci nella giusta quantità durante l’intervento e quindi nel controllo dei tre fattori appena descritti.
McSleepy è un sistema di controllo dotato di interfaccia grafica utente. Ciò significa che i dati acquisiti direttamente dal paziente (risposta ai farmaci, parametri vitali, attività muscolare, livello di dolore), e le attività di somministrazione farmacologica del sistema automatico sono visibili direttamente su schermo e facilmente consultabili dall’equipe medica in ogni momento. Il sistema di acquisizione dati e automazione del processo di somministrazione del farmaco è stato sviluppato con il software di programmazione grafica si sistemi LabVIEW di National Instruments. Il software grafico, particolarmente intuitivo e di semplice utilizzo, permette ai medici di intervenire direttamente nella gestione e calibrazione del sistema.
McSleepy può quindi sostituire in toto l’anestesista in carne ed ossa, ma non è questo lo scopo. McSleepy si presenta invece in veste di assistente. L’anestesista occupa ben il 20% del tempo trascorso in sala operatoria. Automatizzare la procedura significa contribuire notevolmente alla riduzione di rischi di errore umano e permettere all’anestesista di potersi concentrare sulla gestione dei restanti aspetti dell’intervento.
McSleepy, è anche quello che nel linguaggio ormai corrente si tende a definire “smart”. Da buon assistente si premura di imparare e fare esperienza sul campo senza però essere d’intralcio al resto del team. Grazie all’utilizzo delle più moderne tecniche di intelligenza artificiale, McSleepy è in grado di imparare gli schemi operatori e l’andamento dei parametri dopo appena 20 interventi con lo stesso chirurgo.
Grazie al grado di innovazione esercitato, il team di sviluppo di McSleepy è stato insignito del prestigioso premio Excellence in Technology Innovation Award 2009 dalla Society for Technology in in Anesthesia (http://www.anestech.org/home.htm).
Per maggiori informazioni, è possibile consultare la case study completa alla seguente pagina web: http://sine.ni.com/cs/app/doc/p/id/cs-11762
Tags: anestesia, intelligenza artificiale
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