Risale al 1928 l’inizio dell’attività dei primi reparti dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, nato con l’obiettivo di accostare alla cura dei pazienti oncologici una costante attività di studio e ricerca volta a rendere sempre più efficace la risposta medica alle patologie neoplasiche, a diffondere su larga scala comportamenti improntanti alla prevenzione e a formare costantemente personale sempre più specializzato. A caratterizzare l’Istituto Tumori di Milano è, dunque, l’approccio multidisciplinare con cui si affrontano le neoplasie e non è un caso che la medicina oncologica abbia segnato alcune delle sue tappe più importanti nei laboratori e tra gli ambulatori dell’Istituto. Da sempre attento ad adottare tempestivamente tutte le innovazioni mediche più all’avanguardia (è qui, per esempio, che si sono compiuti i primi esami di gastroscopia in Italia), l’Istituto ha visto la nascita della Terapia del Dolore, nonché i primi esperimenti con l’adriamicina e, in tempi recenti, l’identificazione di oncogeni responsabili del cancro tiroideo. In particolare, presso l’Istituto, la ricerca nell’ambito delle cura della mammella ha segnato passi da gigante come il passaggio dalla mastectomia totale all’asportazione parziale in caso di tumori di piccole dimensioni e i miglioramenti nell’uso della chemioterapia per la trattazione di questa tipologia neoplasica. L’Istituto è, inoltre, l’unica struttura in Italia autorizzata al trapianto del fegato, nonché il primo centro italiano (e il secondo in Europa) sul fronte dell’oncologia pediatrica. Negli ultimi tempi, la ricerca si è interessata principalmente al rapporto tra la genetica e lo sviluppo di patologie tumorali, raggiungendo buoni risultati sia nel campo della cosiddetta medicina predittiva, che aiuta a individuare le probabilità di rischio nelle persone sane, a monitorarne lo Seite: 1 von 2 stato di salute e ad adottare eventuali pratiche preventive, sia nel trattamento della malattia conclamata, sempre più personalizzato per ogni paziente. Negli anni, l’attività di prevenzione dell’Istituto Tumori di Milano si è concentrata sulle campagne volte a diffondere tra la popolazione linee guida per uno stile di vita lontano dal consumo di alcool e fumo, dedito all’attività fisica e all’adozione di una dieta sana, comportamenti in grado di ridurre sensibilmente il rischio di sviluppo di patologie oncologiche. Insignito del riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), attribuito per la prima volta 1939 e più volte ribadito negli anni, l’Istituto può contare su poco meno di 500 posti letto e su circa 2000 unità di personale, nonché sulla disponibilità dei macchinari più tecnologicamente avanzati per la diagnostica e la terapia delle neoplasie, di un’emoteca interna, fondamentale per la cura dei pazienti e per le terapie basate sull’irraggiamento di emoderivati, e su una biblioteca attiva dal 1929, punto di riferimento e in parte frutto della costante e vivace attività di ricerca promossa dalla struttura. La felice integrazione all’interno di uno stesso complesso dell’anima votata alla cura e di quella votata alla ricerca ha reso l’Istituto Tumori di Milano il nome di punta a livello italiano e non nel campo delle terapie oncologiche, un primato confermato dall’attività e dai risultati conseguiti giorno dopo giorno dalla struttura.
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