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Lo stato della arte in allergologia ed immunologia clinica, conclusioni del quarto congresso

Si è svolto il 26 e 27 novembre a Caserta, presso il Crowne Plaza, il congresso scientifico sullo stato dell’arte in allergologia, che ha visto la prestigiosa collaborazione di numerosi docenti dell’Università Cattolica di Roma e del presidente della Società Italiana Specialisti Allergologi Italiani.
Delle conclusioni e dei progetti ne parla Donato Leonetti, direttore del corso, specialista in allergologia e presidente regionale AISAI (Associazione Italiana Specialisti Allergologi e Immunologi clinici: «L’inquinamento ambientale – spiega – non solo dell’aria, ma anche dell’acqua ha determinato modificazioni ambientali che influenzano il nostro patrimonio genetico con ripercussioni sulle generazioni future, quindi và rivisto il nostro rapporto con la terra che dovrà basarsi su un maggior rispetto».
Numerosi e recenti studi confermano che le malattie allergiche hanno una prevalenza del 20-
30% nei bambini, prevedendo un incremento nei prossimi anni. «Esse sono attualmente sotto- diagnosticate e non correttamente curate, – continua – nonostante i recenti progressi nel campo della ricerca sia della diagnostica che della farmaceutica ne consentano un adeguato controllo. Oggi è possibile, attraverso una diagnosi precoce, prevenire le complicanze delle allergopatie e determinare una scomparsa della sintomatologia migliorando la qualità della vita del paziente. Inoltre è possibile modificare la storia naturale delle malattie allergiche con trattamenti immunoterapici».
Il corso ha integrato le conoscenze di vari specialisti: pediatri, medici di famiglia, specialisti pneumologi ed allergologi al fine di determinare il più concreto sinergismo tra i diversi medici che curano i pazienti allergici.
 
Inoltre il coinvolgimento delle associazioni, dei pazienti e delle associazioni che operano nel sociale ha permesso di evidenziare tematiche ambientali che necessitano di proposte concrete come la realizzazione di un registro tumori redatto dagli Ordini dei Medici, che determinerà una migliore presa di coscienza anche della politica al problema emergenza allergie e malattie ambientali che rappresentano una patologia sociale.
 

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