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Nuova sfida sulla ripartizione etnica della chirurgia estetica

Si è a lungo creduto che la chirurgia estetica può essere suddivisa secondo linee razziali. Un nuovo rapporto analizza questo tema, affermando che i Latini sono il gruppo razziale che si sottopone ad interventi di chirurgia estetica più di ogni altro gruppo etnico.

L’informazione è basata su due studi fatti dalla Società Americana dei Chirurghi Plastici (ASPS) a l’Accademia Americana di Chirurgia Estetica (AACS). Circa 1 milione e mezzo di interventi di chirurgia plastica sono stati attribuiti ai Latini nel 2009. Questo li mette davanti ai Neri con 1 milione di interventi e agli Asiatici con 740.000.

Entrambe le organizzazioni sono concordi su questi dati, ma sono discordi sullo stabilire quali siano gli interventi di chirurgia plastica più richiesti per ciascun gruppo etnico. Ad esempio la AACS afferma che gli interventi al seno siano quelli più richiesti dai Latini, mentre la ASPS sostiene che l’addominopplastica sia l’intervento più richiesto dallo stesso gruppo. Negli ultimi anni molti medici cinesi hanno affermato che è in continua crescita il numero di uomini che si sottopone ad operazioni di chirurgia estetica e plastica per migliorare quelle parti del corpo che non soddisfano le loro esigenze estetiche.
Il direttore di Shanghai N° 9 People’s Hospital, Sun Baoshan, del dipartimento di chirurgia plastica, ha rivelato che il numero di pazienti che si sono sottoposti ad interventi di chirurgia estetica è salito del 30% rispetto al all’anno precedente.
Questo trend in continua crescita è anche dovuto al fatto che gli uomini e le donne cinesi sempre più vogliono assomigliare agli occidentali, richiedendo come primo intervento quello di blefaroplastica, atto alla ricostruzione della palpebra attraverso l’eliminazione di lembi di pelle con lo scopo in questo caso di togliere quel tipico accento orientale allo sguardo.

In aumento anche il numero di uomini e donne con tratti negroidi che vogliono avere un naso piccolo e a punta.
La rinoplastica è l’intervento di chirurgia estetica più comune. Può ridurre o aumentare le dimensioni del naso, cambiare la forma del dorso e della punta, restringere le narici, modificare l’angolo naso-frontale o l’angolo naso-labiale.
I candidati ideali all’intervento di rinoplastica, afferma il Dott. Pietro Massei di Lucca, sono coloro che cercano un miglioramento piuttosto che la perfezione nel loro aspetto fisico.
L’intervento di rinoplastica viene eseguito anche per migliorare la funzionalità respiratoria nasale.
Si preferisce eseguire questo intervento dopo il completo accrescimento delle strutture ossee della faccia, cioè dopo i 16 anni.
Se la rinoplastica è eseguita da un chirurgo plastico esperto le complicanze sono rare e solitamente minori. In circa il 10% dei casi può essere necessario un reintervento, anche se di piccola entità. Il processo biologico di guarigione nella rinoplastica è assolutamente imprevedibile ed anche un chirurgo esperto può trovarsi di fronte a piccole irregolarità che vanno corrette con una seconda piccola operazione.
Le cicatrici sono sempre nascoste all’interno delle narici, tranne che nella tecnica “aperta” che prevede una piccola incisione sulla columella. Un’incisione esterna è necessaria anche per la correzione delle narici; in questo caso la cicatrice è molto piccola e guarisce bene.

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