L’effetto termico del cibo è definito come la quantità di energia spesa per la digestione degli alimenti. Essa è composta da 2 componenti: una termogenesi fissa e una facoltativa. La termogenesi fissa è l’energia che spende l’organismo per l’assorbimento e l’utilizzazione degli alimenti. Essa dipende molto dal tipo di cibo assunto. I carboidrati hanno un effetto termico del 7%, i lipidi del 3%, mentre le proteine possono arrivare anche al 35%. In media per un pasto completo l’effetto termico del cibo è del 10%. Un pasto a base di sola carne induce un effetto termico del 30% del valore calorico del pasto. Se l’effetto termico del cibo (TEF) non vi suona familiare, si tratta dell’idea che la quantità di energia che il corpo utilizza per elaborare i cibi ha un impatto sulla quantità di calorie che vengono bruciate durante tale processo. Se mangiate I cibi giusti, il vostro TEF potrebbe bruciare fino al 10% delle calorie assunte.
Se si mangiano molti grassi, l’effetto termico sarà molto basso, in quanto i grassi vengono facilmente utilizzati da parte del corpo. Se invece mangiate molte proteine, il corpo ha più difficoltà ad utilizzare le calorie ingerite e il vostro metabolismo in un determinato cibo proteico potrebbe essere fino a 30% più elevati rispetto a quello di un alimento grasso.
Anche un pasto ricco di carboidrati avrà circa il 4% in più delle calorie utilizzate per elaborare il cibo. L’effetto termico del cibo potrebbe spiegare il successo delle diete ad alto contenuto proteico.
L’effetto termico del cibo è utile?
Diciamo che se si mangia un pasto da 300 calorie costituite solo da proteine. Dovreste aspettarvi che 80 calorie vengano utilizzate per il processo digestivo. Questo vilascia con meno di 220 calorie dalle iniziali 300 del vostro pasto. Moltiplicate il tutto per diverse centinaia di pasti e avrete una consistente riduzione di calorie.
Vi sono alcune prove che si può moltiplicare il TEF maggiormente attraverso del regolare esercizio, in particolare l’allenamento per il peso. Alcuni cibi ricchi di fibre e carboidrati complessi si dice vadano ancora più in là in quanto sono così difficili da digerire che il sistema digerente brucia ancora più calorie per elaborare le sostanze contenute in questi alimenti. Il pepe di Cayenna, la senape, il prezzemolo, lo zenzero, la salsa al peperoncino, il caffè, i semi di finocchio, il sedano, l’aglio e il pompelmo vengono spesso citati per il fatto che combaciano con questo criterio.
In Australia è stato effettuato uno studio per determinare quanto realistica sia la teoria TEF. Ai partecipanti nello studio è stato dato molto pesce, mentre al gruppo do controllo è stato dato un numero equivalente di calorie con meno cibi densi di proteine. Coloro che mangiavano il pesce hanno perso il 22% di peso in più rispetto al gruppo di controllo. Per leggere di piu’ sul vostro benessere e salute, entrate adesso nella nostra farmacia !
Tags: benessere e salute
Roma, 9 ottobre – A seguito del ricorso della Ici,…
Consulta: la quarantena obbligatoria per il Covid non vìola la…
Tamponi covid, i no vax sempre più aggressivi contro le…
Your email address will not be published.
Δ