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Lo strano modo di fare prevenzione in Italia

Le parole servono a poco quando si parla di
prevenzione sessuale e di utilizzo del preservativo.

L’Italia è uno dei pochi paesi dove non c’è una campagna
di prevenzione nazionale e istituzionale sull’Aids
che basi la
sua comunicazione sull’utilizzo del preservativo.

Per contrastare la diffusione dell’Aids fra i giovani, ma pure fra i
meno giovani, non servono proclami, ma preservativi. I
proclami possono rassicurare le coscienze, ma non cancellano le
responsabilità di chi, più che della morale dei suoi cittadini, dovrebbe
preoccuparsi della loro salute.

Spesso si da la colpa ai giovani, sottendendo che
chi è causa del suo male deve piangere se stesso, e come per magia
la responsabilità svanisce
per tutti gli altri.

Salvo poi aggiungere considerazioni generiche sulla necessità di una
maggiore educazione
, senza peraltro specificare chi e come e
dove dovrebbe farla, e soprattutto senza uno straccio di piano
strategico
.

In tutto il mondo ci sono campagne istituzionali di
promozione del preservativo, programmi di distribuzione gratuita,
politiche di riduzione dei prezzi. in Italia no.

Nel resto d’Europa, nelle scuole e nelle università i
preservativi
sono regolarmente distribuiti, gratuitamente o a prezzi
irrisori
(in Francia costano 20 centesimi, in Italia un
euro!), nelle città degli Stati Uniti, come per esempio Washington,
condom e femidom (profilattico femminile) sono distribuiti
gratuitamente
a tutta la popolazione, e le amministrazioni gestiscono
programmi e siti internet per l’informazione e l’educazione alla
sessualità responsabil
e. La città di New York
ha addirittura un proprio preservativo, anche questo distribuito
gratis. Persino la Cina sta avviando programmi
analoghi.

In Italia non è attiva alcuna campagna nazionale specifica sul
preservativo, non sono previsti programmi di distribuzione, e l’Iva
resta al 20 per cento.

Ci si dovrebbe anche chiedere perché nel nostro Paese,
in occasione di eventi e ricorrenze importanti sull’Aids (come il 1°
Dicembre) non si pensi a promuovere l’utilizzo del preservativo ma
si promuova il test dell’Hiv.

E dove sarebbe la prevenzione, se il test accerta solo la presenza
del virus?!?

Sembra strano ma in Italia funziona così, non si previene ma
si cura
il problema e le gravi conseguenze che comporta.

Noi di Comodo.it, il portale dei preservativi siamo a
favore dell’utilizzo del preservativo per prevenire la diffusione 
dell’Aids.

E come diceva una famosa réclame “…prevenire
è meglio che curare…”
e se si previene con Comodo tanto
meglio.

Tratto da: Com o

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