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La strada verso un’illuminazione più ecologica

Diego Bonata, ingegnere con la passione per le stelle è stato protagonista, alla fine degli anni ’90 di una battaglia culturale che ha portato all’approvazione in Regione Lombardia di una delle leggi più rigorose in materia di inquinamento luminoso. In quegli anni nacque Cielo Buio l’associazione che si batte per una illuminazione pubblica più ecologica e rispettosa dei cicli naturali. Più di recente Bonata è stato promotore di un’altra iniziativa.

“Dal 2008 – spiega Bonata – ho lasciato Cielo Buio per intraprendere una nuova stimolante iniziativa e cioè creare la prima associazione europea di progettisti dell’illuminazione eco-sostenibile. Questo progetto, che abbiamo battezzato Light-is può contare già oggi sull’adesione di decine di professionisti dell’illuminazione di tutta Italia che hanno sottoscritto un codice etico di comportamento e autoregolamentazione (disponibile sul sito dell’associazione http://www.lightis.eu). I nostri principi ispiratori sono:
l’indipendenza del professionista della luce per salvaguardare, la qualità, le scelte intellettuali e l’integrità del suo operato;
l’utilizzo solo di prodotti per l’illuminazione dotati di dati fotometrici certificati, per garantire il committente della qualità del prodotto e del progetto nonché la sua verificabilità,
il sostegno e condivisione di rigorosi requisiti di qualità della luce ispirati dalle leggi di diverse regioni italiano, (Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Trentino, Umbria, Veneto), quale strumenti di autocontrollo più efficaci ed equilibrati per la salvaguardia anche di valori dell’illuminazione imprescindibili come la sicurezza stradale e delle persone, il confort visivo, la compatibilità ambientale, il risparmio energetico”.
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http://www.archilight.it/GetPage.pub_do?id=8a8a8ac118545b3f0118552b0eb70167&_JPFORCEDINFO=8a8a8ab729b154450129b436638f0035

Diego Bonata, an engineer with a passion for the stars, played a leading role in the cultural battle of the late ’90s that led to one of the toughest laws on light pollution being approved in Italy’s Lombardy region. It was during those years that “Cielo Buio” was created, an association that fights for street lighting systems that are more environmentally-friendly and respectful of natural light cycles. More recently, Bonata was the promoter of another initiative.

“I left Cielo Buio in 2008 to undertake an exciting new initiative: creating the first European association of eco-friendly lighting designers,” explains Bonata. This project, which has been renamed “Light-is”, can already count on the support of dozens of lighting professionals from all around Italy who have subscribed to an ethical code of conduct and self-regulation (available from the http://www.lightis.eu website). Our guiding principles are:
the lighting professional’s independence to safeguard his or her intellectual choices as well as the quality and integrity of his or her work;
the exclusive use of lighting products with certified photometric data in order to guarantee product and project quality to the customer as well as verifiability;
the support and sharing of stringent light quality requirements – inspired by the laws of various Italian regions (Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardy, Le Marche, Molise, Apulia, Sardinia, Trentino, Umbria and Veneto) – as instruments of a more effective and balanced self-control that also safeguards essential lighting values such as road safety, personal safety, visual comfort, environmental viability and energy saving”.
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