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Dal numero de L’Espresso in edicola questa settimana ecco uno stralcio del testo di Francesca Schianchi sulle indennità che consoleranno, a spese dei contribuenti, i parlamentari sconfitti di destra, sinistra e centro: Ricchi e sconfitti, Il portafoglio dei perdenti è molto ricco.
" Oltre 6 mila euro al mese più altri 131.068 una tantum: sono il vitalizio e il tfr del rifondarolo Fausto Bertinotti che, lasciato lo scranno più alto di Montecitorio, si consola con un bell’ufficio e il diritto a quattro collaboratori e in più la presidenza della Fondazione Camera dei deputati (senza stipendio). Generosi vitalizi e assegni di fine mandato (“reinserimento nella vita sociale”) sono però la consolazione anche di altri illustri esclusi. Come Ciriaco De Mita: per 43 anni di Parlamento (prima con la Dc, poi con la Margherita, infine candidato ma non eletto con l’Udc) 9.947 euro al mese di pensione e 112.344 di tfr, solo per gli ultimi 12 anni consecutivamente in carica. Stessa pensione per Angelo Sanza (anche lui ex Dc, Fi, non rieletto con l’Udc), 36 anni tra i banchi e buonuscita di 337.032 euro. Ottomila 828 euro al mese per Francesco D’Onofrio (22 anni, prima con la Dc poi con l’Udc) e fine mandato di 168.516 euro, solo per gli ultimi 18 anni. Per Gavino Angius (ex Ds, non rieletto con i socialisti), 21 anni, vitalizio di 8.641 e liquidazione di 196.602. Sedici anni di carriera per Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi) e Teodoro Buontempo (La Destra): 6.963 euro di pensione e 149.792 di liquidazione. Stesso assegno mensile per Cesare Salvi (Sinistra democratica) e 153.664 euro di tfr. Con 14 anni Oliviero Diliberto (Pdci) ed Enrico Boselli (partito Socialista) hanno diritto a 6.217 euro al mese e 131.068 di fine mandato, come Bertinotti. Per Franco Giordano (Prc) e Paolo Cento (Verdi) 12 anni di Montecitorio significano 5.471 euro di vitalizio e 112.344 di buonuscita. Otto anni per Francesco Storace (La Destra): 3.978 euro e 19.208 di fine mandato, per gli ultimi due anni. Infine, Daniela Santanché (candidata premier per La Destra) che, con sette anni, accumula 3.605 euro di pensione e 65.534 di tfr"
Facile indignarsi, ancora più facile rinnovare le accuse di casta, autorefenziale, cinica e spregiudicata. Non vi è dubbio che la cosa a leggerla sotto l’occhio della opportunità fa davvero incazzare. Io non credo tanto per le cifre, che in fondo a guardare bene non sono assolutamente paragonabli a quelli dei manager falliti che lasciano le aziende pubbliche o private decotte o sul baratro del fallimento con buonuscite da milioni o a i grandi burocrati dello Stato che lasciano dopo 30/40 anni di "onorato" servizio le polverose stanze di qualche ministero o di qualche Ente pubblico. Quello che a parer mio non è accettabile, al di là di prebende e favori , di per sè scandalosi, è il Tempo. Sì, il Tempo. Questa gente ha tascorso anni e anni tra Montecitorio e Palazzo Madama. Un pendolo istituzionale inesorabile, forti di quel motu proprio che il Potere ha dato loro e che li ha lasciati a vagar pensierori, intraprendenti, solidali, irresponsabili, lontani dal mondo e dalla gente per i corridoi, i transatlantici e le bouvette dei Palazzi del Potere. Ecco questo a mio avviso dovrebbe far pensare. Possibile che a nessuno mai è venuta l’idea di chiedere il bilancio di questa "occupazione"? Possibile che in questo bel Paese non c’è o c’era possibilità di trovare altre persone capaci di dare il cambio a questi "dannati di Montecitorio". Ci ha dovuto pensare un legge elettorale che tanto porcata alla fine non è stata.
Anche se di lavoro ce ne sarebbe ancora molto da fare. Per esempio mettere oltre al tempo/limite di mandato una o altre due variabili per promuovere il cambio di questa classe politica. Quali? La fedina penale, il conflitto d’interessi, la responsabilità amministrativa… a citarne alcuni.Ma c’è un problema. A chi tocca liberarci dai dannati? Ai dannati stessi… Un giro di valzer senza speranza. Forse dobbiamo sperare ancora ad un altro giro della giostra che liberi ancora qualcuno di loro da questa dannazione…
Tags: bocciati, eletti, limite di mandato, pensioni, politici, tfr
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