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Purché ci si sposi. Nozze gay in Francia: è legge!

Torna proprio in questi giorni alla ribalta un argomento caro a tutte le coppie omosessuali. È in fatti proprio fresca di emanazione la legge sul riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso dei nostri cugini d’oltralpe. Dopo Belgio, Olanda, Spagna, Svezia, Norvegia, Danimarca e presto Regno Unito anche la Francia sarà più aperta. La legge, simpaticamente denominata Mariage pour Tous (matrimonio per tutti) prevede che due persone dello stesso sesso, possono contrarre matrimonio. Sdoganate quindi liste di nozze, bomboniere, e tutti i preparativi come nel più tradizionale dei matrimoni: ora la legge è dalla parte di tutti. Addirittura si potranno sposare in Francia anche cittadini stranieri (anche se a legge del proprio paese d’origine non lo consente). Nella più romantica delle idee di appartenenza, ciascuno sposo potrà acquisire il nome dell’altro, in aggiunta o addirittura in sostituzione dell’altro. Le coppie dello stesso sesso ma sposate potranno così adottare, come una qualsiasi coppia etero. Che nome acquisirà il figlio adottato? Semplice. Saranno proprio i genitori a scegliere tra i cognomi di entrambi o solo di uno di loro. Se la coppia non riuscisse a raggiungere un accordo? Ancora più semplice. Il figlio adottivo prenderà il cognome di entrambe ma in ordine alfabetico.
Fiori d’arancio a gogo quindi anche per le coppie omosessuali francesi che non dovranno accontentarsi di una cerimonia fasulla e simbolica ma avranno il diritto di suggellare le loro promesse d’amore di fronte alla legge. Più restrizioni per quello che riguarda invece la regolamentazione della fecondazione assistita. Sono infatti esclusi dalla legge l’accesso alla procreazione medicalmente assistita e alla maternità surrogata. Per legiferare sul delicato tema sarà necessario attendere la riforma del diritto di famiglia.
L’effetto della legge non ha tardato a farsi sentire. Centinaia di persone si sono riversate nelle principali piazze di Parigi per contestare la legge appena approvata. Si tratta principalmente di appartenenti a movimenti cattolici. In parallelo si sono registrati nel Paese anche diversi cortei contro l’omofobia.
Purtroppo con il passare dei giorni, invece di sedarsi, il movimento anti matrimonio gay è ancora più agguerrito. Il fronte è infatti nuovamente sceso in piazza, proprio ieri per contestare la legge da poco approvata. Secondo gli organizzatori della manifestazione i partecipanti sono stati oltre un milione di persone, mentre la polizia locale ha stimato un numero decisamente inferiore di partecipanti (stimati intorno a 150 mila persone). Un gruppo di militanti di estrema destra ha preso la palla al balzo per politicizzare la protesta: ha infatti fatto irruzione della sede del partito socialista francese, è salito su di una terrazza per dipiegare uno striscione che chiede senza mezzi termini le dimissioni del presidente François Hollande.
di Susanna Durante
www.limprontalistenozze.it

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