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Le Landing Page sono particolari pagine web che hanno come unico obiettivo convincere l’utente ad eseguire l’azione di conversione per la quale sono state progettate. Ecco una serie di Video Pillole sulla progettazione di Landing Page efficaci.
Guida ai vari Landing Page Software presenti nel web e loro utilizzo pratico…
Una buona landing page è indispensabile per vendere: questo articolo tratta quali sono gli aspetti importanti da tenere in mente quando la si crea…
Il successo di una campagna online dipende certamente dalla qualità del traffico e dall’efficacia persuasiva dei messaggi promozionali ma, soprattutto, dipende dalla qualità delle landing page di destinazione.
I post scriptum (P.S.), dopo i titoli (headline), sono le parti più lette di ogni missiva, molto spesso più del corpo stesso del messaggio.
Quando un utente atterra sulla tua landing page devi convincerlo ad accettare la tua offerta. Il modo migliore per farlo è strutturarne i contenuti secondo una sequenza motivazionale.
Oltre ad essere utilizzate come pagine di destinazione delle campagne promozionali, le landing page possono essere implementate anche al posto delle pagine di errore visualizzate dal tuo sito web.
Capire quali elementi inserire all’interno delle landing page è una questione chiave per assicurarsi un incremento nel tasso di conversione delle proprie campagne. Un qualsiasi esperto di usabilità ti suggerirebbe di inserire tutti gli elementi necessari, né più né meno.
Acquistare online è rischioso: ecco uno dei dubbi che assalgono il potenziale cliente che visita la tua landing page. Scrivere una garanzia efficace è uno dei modi più semplici che esistono per scacciare questo pensiero dalla mente dell’utente.
Anche se continuano ad esserci discussioni controverse sull’utilizzo delle finestre popup, la loro efficacia resta evidente. Se utilizzati correttamente i popup, popunder e floater sono 3 strumenti di intromission marketing molto efficaci.
Quando un utente raggiunge una landing page affronta il cosiddetto processo di conversione che lo porterà (si spera) alla conversione da utente in cliente. Questo processo può essere riassunto in 4 fasi principali, ognuna delle quali è completata da un numero sempre minore di potenziali clienti (scrematura). Il tasso di conversione medio varia a seconda del target, dell’offerta e della provenienza ma solitamente non supera il 10% (il 12% nel caso di offerte gratuite).